La Serie A è tornata a tremare. Sfottò al Napoli, De Laurentiis osserva in silenzio

Dopo un anno terribile i partenopei hanno riassaporato l'ebbrezza della vista dall'alto della classifica.
Nel 2023, dopo 33 anni dall'ultima volta (ovvero il 1990, quando in squadra c'erano ancora Diego Armando Maradona e Careca, giusto per fare due nomi), il Napoli ha assaporato un'altra volta la gioia di uno scudetto. L'anno successivo, però, è stato disastroso e in tanti hanno rispolverato un vecchio ritornello-sfottò: "Vincerete un'altra volta tra 30 anni". Tutto può essere, i napoletani sono comunque pronti e sanno cosa vuol dire attendere, sperare, soffrire. E' la normalità per il popolo azzurro che nel mentre riesce ad amare come pochi al mondo la propria squadra. Oggi, però, la musica sembra già cambiata. C'è Antonio Conte in panchina, e dopo 7 giornate di campionato il Napoli è tornato nuovamente al comando della Serie A.
E' troppo presto, per carità, le incognite sono tantissime, tuttavia De Laurentiis osserva in silenzio, con soddisfazione. E probabilmente se la ride perché i soliti club nordici che storicamente si contendono lo scudetto, sono in agitazione per la ritrovata verve del Ciucciariello azzurro. Se a Milano, entrambe le sponde, sono alle prese con il caso Ultras, a Torino, sponda bianconera, il lamento per infortunio e rosa non del tutto completa, è già iniziato. Occhio alla Lazio, sorniona, e all'Atalanta, ma la paura principale si chiama Napoli. E la paura fa 90. Paura del tutto ingiustificata, tra l'altro: l'obiettivo dei partenopei è quello di tornare in Champions.








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