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La doppia boutade su Lukaku che offende il calcio e il Napoli


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Pubblicato nella sezione Campionato
La doppia boutade su Lukaku che offende il calcio e il Napoli
© foto di Genny Cuomo

Su Big Rom si sprecano le sciocchezze, ma i numeri - con il belga ancora a mezzo servizio - smentiscono i soliti catastrofisti in buona o in cattiva fede.


Romelu Lukaku non è al top della condizione, ma nonostante sia alle prese con un lavoro specifico molto pesante per ritrovare la brillantezza dei tempi migliori, ha segnato tre reti e fornito cinque assist in sei partite stagionali. Un gol fatto o procurato ogni 45 minuti. Se a mezzo servizio rende in questo modo, cosa sarà in grado di fare al top della condizione? La vittoria contro il Como è sua. Porta la firma del suo mancino. Due assist e un rigore trasformato.


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Il Napoli ha speso per lui, che non è più un ragazzino (31 anni compiuti a maggio), circa 30 milioni di euro, ma non manca chi sostiene che "il club partenopeo lo ha acquistato solo perché al massimo tra un anno lo venderà in Arabia Saudita e recupererà l'investimento fatto". Una boutade assurda che offende l'intelligenza di chi ama il calcio e il club partenopeo stesso. Inoltre gira un'altra fesseria: "Lukaku non è più decisivo, paga i segni del tempo che passa, non è più quello dell'Inter che poi ha vinto lo scudetto".


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I numeri, ad oggi, dicono altro. Ed è ancora lontano dalla forma migliore. Figuriamoci cosa vedremo da qui a qualche settimana. Infine c'è chi non avrebbe mai ceduto Osimhen per prendere Lukaku. Dunque Conte non capisce nulla di calcio visto che è stato lui a volere Romelu?


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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