Juventus-Napoli non è più la "partita della vita" per i napoletani

Il Napoli se la vedrà contro la Juventus oggi domenica 1 novembre. Una volta la gara con i bianconeri rappresentava una stagione, oggi per fortuna non è più così.
C’è stato un tempo in cui il calendario del tifoso napoletano aveva un’unica, enorme riga rossa: la trasferta a Torino o l’arrivo dei bianconeri a Fuorigrotta. La gara con la Juventus assumeva connotati diversi da una semplice partita di calcio, era qualcosa di diverso.
Juventus-Napoli non è più Davide contro Golia
Era Davide contro Golia, il Sud contro il Nord, il riscatto sociale ed economico concentrato in novanta minuti di foga agonistica. Vincere quella gara significava salvare una stagione, quasi a prescindere dalla classifica finale. Non è più così. Allegri nella conferenza stampa di vigilia di Juventus-Napoli ha affermato: "Vincere contro la Juventus non deve rappresentare l'obiettivo stagionale". E ha pienamente ragione. La stragrande maggioranza dei tifosi del Napoli la pensa come lui. La sfida contro la Vecchia Signora resta un classico del nostro calcio, un match carico di fascino e sana rivalità, ma ha perso quell'aura di "dentro o fuori" esistenziale. Non è più la partita della vita.
La sindrome della provincia è svanita
Il primo grande fattore di questo cambiamento è la maturità sportiva della piazza. Con la conquista del terzo e poi del quarto scudetto e la presenza costante in Europa, il Napoli ha smesso di ragionare come una "provinciale di lusso". Quando l'obiettivo stagionale diventa vincere i trofei e competere stabilmente ai vertici, ogni singola partita acquisisce lo stesso identico peso specifico. Battere la Juventus dà un'indubbia ulteriore soddisfazione, ma conta poco se poi non si dà continuità di risultati battendo anche compagini dal nome meno blasonato.
Nuove rivalità e nuovi traguardi
Le corse scudetto contro le milanesi e le battaglie europee nei grandi stadi continentali hanno allargato gli orizzonti del tifo partenopeo. La Juventus non è più l'unico punto di riferimento per misurare la propria grandezza. Oggi il Napoli si misura con sé stesso e con le proprie ambizioni, non sullo specchio di quello che fanno gli altri. Stasera il Napoli scenderà in campo per vincere, come fa su ogni campo e contro ogni avversario. Ma lo farà con la consapevolezza di chi sa che il vero obiettivo della stagione (lo disse anche Allegri prima dell'inizio della nuova annata) è quello di sollevare un trofeo a fine maggio.








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