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Juventus, dopo l'accordo con Allegri e il lodo Ronaldo si va verso i 200 milioni di perdita

L'onere della transazione con l'ex allenatore verrà caricato tutto nell'attuale esercizio, già zavorrato dai mancati premi Uefa e dal lodo Ronaldo.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

06/06/2024 20:20 - Campionato
Juventus, dopo l'accordo con Allegri e il lodo Ronaldo si va verso i 200 milioni di perdita

La risoluzione del contratto con Massimiliano Allegri ha un doppio effetto sul bilancio della Juventus: l’esercizio 2023-24, anche a causa dell’indennizzo riconosciuto a Cristiano Ronaldo, chiuderà verso i 200 milioni di perdita, ma i conti futuri beneficeranno del risparmio sulle spettanze allo staff tecnico. Partiamo dall’attuale bilancio, quello che chiuderà al 30 giugno. In questo processo di ricostruzione - si legge su Gazzetta.it - la proprietà Exor ha sempre ritenuto il 2023-24 come un esercizio di transizione verso la nuova era. Una sorta di parentesi, dolorosissima perché l’assenza dalle coppe ha avuto un impatto negativo di oltre un centinaio di milioni.

Gli amministratori bianconeri avevano già previsto per questa stagione una perdita superiore a quella del 2022-23 (-124 milioni), nonostante l’avviata riduzione dei costi sportivi. Nel frattempo, sono sopraggiunti due fatti non preventivati che peggiorano il conto economico. Prima il lodo arbitrale favorevole a Ronaldo per il caso della manovra stipendi al tempo del Covid: provvedimento esecutivo e pagamento già effettuato da parte della Juventus per circa 10 milioni. Un onere, questo, che ricade nel bilancio 2023-24, indipendentemente da come andrà il ricorso presentato dal club bianconero al Tribunale di Torino, il cui esito si conoscerà tra 12-18 mesi. A ciò si è aggiunto il costo della transazione con Allegri. L’intesa con l’ex allenatore ufficializzata ieri prevede, secondo le indiscrezioni, che Allegri rinunci a una buona fetta dei 7 milioni netti più bonus dell’ultimo anno di contratto.


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L’importo concordato dai legali delle due parti, relativo appunto agli emolumenti che dovevano essere corrisposti nel 2024-25, ricadrà interamente nell’esercizio 2023-24 sotto forma di accantonamento, non più a fondo rischi (come sarebbe stato nel caso dell’esonero), ma come costo a debito, perché una parte verrà saldata dopo il 30 giugno. Tecnicismi a parte, il bilancio 2023-24 presenterà un aggravio di costi - tra il lodo Ronaldo e la transazione Allegri - che spingerà la perdita verso i 200 milioni. Proprio per fronteggiare questo deficit la società aveva già completato nei mesi scorsi l’aumento di capitale da 200 milioni: la terza ricapitalizzazione in quattro anni, all’interno del piano di risanamento e sviluppo con vista sul 2026-27. 


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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