Il nuovo Kvaratskhelia nelle idee di Conte tra passato, futuro e Majakovskij

Khvicha non si muove da Napoli, Khvicha si muove nel nuovo Napoli. Il georgiano sarà il radar dei suoi senza dare riferimenti agli avversari.
Khvicha Kvaratskhelia è stato uno dei pilastri più belli del Napoli che ha vinto il terzo scudetto della sua storia. Il georgiano venuto da lontano, da un campionato sconosciuto, ma dato lezioni di calcio a tutti, in Serie A e in diverse notti magiche anche in Champions League. E lo ha fatto da esterno offensivo in grado di dribblare anche l'aria. In più ci ha messo dentro assist e gol decisivi. Poi si è arenato nel suo secondo anno in maglia azzurra. Lui come i suoi compagni.
Ora però è arrivato Conte. Inizia il terzo anno, Sperando possa arrivare quel rinnovo che non è mancato dopo il tricolore scatenando in lui ovvia delusione. Il nuovo tecnico sta disegnando per lui nuovi percorsi tra recente passato e futuro. L'obiettivo è aggirare le paludi. Khvicha non può perdere la rotta sugli esterni, ma deve far perdere le tracce di sè entrando di più in campo e girando intorno alla prima punta per trovare lo spazio per le sue mortifere conclusioni. Rifinitore, stoccatore, esterno e mezzala. Il georgiano è uno, nessuno e centomila. Kvara è Majakovskij. "Inutile elencare offese, dolori, torti reciproci. Voi che restate siate felici".






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