Il Napoli vince e rispedisce la Juventus a meno 10: il commento del direttore di Tuttosport
Il direttore di Tuttosport ha commentato la brillante vittoria del Napoli contro la Fiorentina: "Consapevole del più dieci degli azzurri spettacolosi".

Il Napoli vince a Firenze e rispedisce la Juventus di Max Allegri a meno dieci in classifica, Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport, ha espresso il suo commento attraverso il sito TuttoJuve: "La Juve vince il derby, ma il Napoli passa a Firenze e torna a +10 sui bianconeri. I tifosi bianconeri si interrogano: le partite da giocare sono trentuno, riuscirà Allegri ad agguantare Spalletti? Ieri sera al Franchi il signore di Certaldo ha stabilito il proprio record personale di 7 vittorie consecutive, portandosi a un passo dal primato di Sarri che, nella stagione 2017/2018. infilò otto successi di fila alla guida dei partenopei. E, tuttavia, suona una musica diversa la “nuova” Juve, quella che nel derby ha firmato il quarto sigillo nelle ultime quattro partite, tre in campionato e una in Champions League; che contro il Torino, per la prima volta non ha subito gol dopo venti gare in Serie A con la difesa perforata. Da Allegri a Sarri, da Sarri a Pirlo, da Pirlo ad Allegri: ci sono voluti due anni perché la Juve ritrovasse finalmente se stessa. Basta con la ricerca del fatidico e mai trovato presunto bel gioco, come se la prestazione con il Chelsea e quella con il Toro non avessero dimostrato quale sia l’essenza bianconera: una squadra pragmatica, duttile, che non disdegna difendersi con pilastri del calibro De Ligt, Bonucci e Chiellini prima di attaccare con raziocinio, sorretta da un centrocampo alla buon’ora quadrato, dove Locatelli è sempre più padrone della manovra".
Inoltre, Jacobelli, aggiunge: "Rispetto alla falsa partenza stagionale (4 partite, zero vittorie: record negativo che non veniva eguagliato da sessant’anni), Allegri ha saputo usare il bastone e la carota. Ha strigliato pubblicamente i giovani che a suo avviso non avevano capito che cosa significasse indossare la maglia della squadra più scudettata d’Italia (“E questi vogliono giocare nella Juve?”, sbottò dopo la sconfitta con l’Empoli). Ha urlato, sgridato, esatto maggiore attenzione e concentrazione perché finisse la solfa deile riprese svagate, modello partita con il Milan e con la Samp. E tutto questo, fra Chelsea e Toro, senza Dybala e Morata, ma alternando Bernardeschi e Chiesa nel ruolo di falso centravanti. Nella stessa misura in cui Allegri era stato subissato di critiche dopo le prime quattro partite, ora egli merita gli elogi che gli stanno piovendo addosso. Consapevole, tuttavia, che lo spettacoloso Napoli sia tornato a +10".
"Il pensiero corre alla fatidica stagione 2015-2016: anche allora il bivio fu il derby: era l’undicesima giornata, Cuadrado firmò la vittoria sui granata e cominciò la grande rimonta. La Juve era a -9, ora è a -10, ma con quattro partite in più da giocare rispetto a sei anni fa. E’ cominciato un autunno intenso", ha concluso Jacobelli.
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