Il Napoli strapazza il Lecce: la vittoria ha un nome e un cognome

Ostigard, Osimhen, Gaetano e Politano hanno steso il Lecce. Ma la vittoria di Lecce ha un altro nome e cognome.
Il Napoli ha superato e pieni voti l'esame Lecce strapazzandolo con un netto 0-4 finale. Non era semplice sbancare il Via del Mare con quella autorità dopo che i salentini avevano costruito la loro brillante classifica proprio tra le mura di casa. La vittoria ha un nome e un cognome: Aurelio De Laurentiis. A differenza di quanto fatto in passato, con uscite spesso infelici, il patron ha gestito i giorni che precedevano la sfida dei campani in Puglia nel modo migliore. Dopo il famoso "caso" Osimhen non ha alimentato polemiche.
Il patron ha pubblicato un comunicato in cui, pur non chiedendo scusa, ha ribadito la volontà del Napoli di non prendere in giro il nigeriano che resta un patrimonio della società. Inoltre, prima del match col Lecce, ha cenato con la squadra con la chiara intenzione di fare gruppo. In una lunga telefonata avvenuta mercoledì ha infine rassicurato Garcia promettendogli che, nonostante la ridda di voci degli ultimi giorni, non si sarebbe mosso da Napoli.
Aurelio De Laurentiis ha creato tutti i presupposti affinché il clima intorno alla squadra fosse il più sereno possibile. Ed è questo che gli si chiedeva. Quando il lavoro del tecnico viene messo pesantemente in discussione così come il rendimento di alcuni calciatori, occorre l'intervento presidenziale. Questa volta il patron si è mosso nel modo migliore.








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