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Il Napoli si gode "lo Scuro", Spalletti gli ha dato la stecca e lui incanta sul velluto


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Pubblicato nella sezione Campionato

Luciano Spalletti ha trovato un pilastro per il suo gioco, un calciatore di grande qualità tecnica con la licenza di osare con il tiro dalla distanza.


Nella striscia impressionante di risultati del Napoli di Spalletti (5 vittorie in campionato su 5 partite, più il pareggio in Europa League sul non facile campo del Leicester) tra i diversi protagonisti assoluti c'è sicuramente lui, Fabian Ruiz, un calciatore che in tanti avrebbero ceduto volentieri considerando l'ultimo anno non proprio entusiasmante. Le sue qualità tecniche, a dire il vero, nessuno le ha mai discusse, il punto è la rapidità che non è il suo pregio migliore. Da quando è arrivato Spalletti, però, la musica è cambiata. Così come era cambiata, ma senza una apprezzabile continuità, quando Gattuso lo sistemò accanto a Diego Demme. In questo inizio di stagione il tedesco è infortunato, ed al fianco dello spagnolo c'è Anguissa.


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I due costituiscono una coppia ben assortita ed entrambi beneficiano delle qualità del compagno tra tecnica e dinamismo nei due sensi di marcia. Fabian Ruiz, inoltre, sta finalmente sfruttando di più il suo sinistro chirurgico da fuori area. Ieri, a Genova, ancora a Genova, sul campo della Sampdoria, che è lo stesso del Genoa, ha trovato un altro gol dalla distanza. Un altro tiro perfetto, da biliardo, che ha fatto venire in mente il grande Marcello Lotti, detto "lo Scuro", uno dei più grandi giocatori di biliardo tanto cari a Francesco Nuti, attore e regista toscano. Lotti era il re dei bar degli anni a cavallo tra i '60 e gli '80, in particolare della sala in fondo, spesso chiusa, destinata agli adulti. In quel luogo spiccava il famoso tavolo, con le luci puntate sopra. Sempre pulito, elegante. Con un silenzio quasi monastico rotto dal rumore di stecche e sfere roteanti sul tappeto verde. Un tip-tap molto lento, un jazz con fumo di sigarette. Lotti nacque nel circolo di Peretola a pochi passi da Firenze ed era per tutti il vero giocatore dei 5 e 9 birilli: faccia da uomo rude, poche parole ma tanti fatti. Nove titoli di campione italiano e due coppe dei campioni, equivalenti all’odierno mondiale. Spalletti probabilmente ha rivisto in lui il grande Marcello e gli ha affidato la stecca per incantare sul velluto. Ora servirebbe De Laurentiis per aumentargli l'ingaggio perché se è vero che Fabian Ruiz aveva attirato l'interesse del Real Madrid quando "steccava", figuriamoci ora che diverte e che il suo mentore, Ancelotti, è tornato al Bernabeu. Il suo contratto scade a giugno 2023, oggi guadagna 1,5 milioni. Una cifra non all'altezza ed è sufficiente guardare gli ingaggi dei tanti mediani in giro per i principali club di Serie A. In questa storia tutti devono essere perfetti, nessuno osi(mhen) steccare.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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