Il momento più emozionante della stagione del Napoli è arrivato

Con quanto accaduto ieri al Maradona si è chiuso un cerchio indimenticabile. Ora resta un ultimo sfizio, per scrivere un altro record.
Gli ingredienti quest'anno ci sono stati proprio tutti e l'infornata ha dato un sapore meraviglioso al trionfo del Napoli. C'è il tifo ritrovato a grandissimi livelli, c'è stato il gioco stratosferico, un allenatore straordinariamente folle, un capitano magnifico, un presidente che ha gestito da fuoriclasse e, cosa non da poco, ha parlato solo quando necessario e doveroso (tranne in alcune situazioni, come ad esempio in relazione alla Champions con dichiarazioni improvvide contro la UEFA e la FIFA), una squadra di uomini veri e poi momenti di grande esaltazione come le emozioni di due new entry come Giovanni Simeone e Giacomo Raspadori, che hanno capito quale era il loro fondamentale compito e lo hanno svolto con passione.
Oppure l'esplosione del campione Kvaratskhelia, il giocatore che infiamma la torcida, la deflagrazione del bomber Osimhen e Kim e di tutti, nessuno escluso. Ma anche la goleada alla Juventus al Maradona, il gol allo scadere allo Stadium mentre Cuadrado protestava per l'ennesima simulazione in area del Napoli non assecondata dall'arbitro, e tanti, tantissimi altri episodi per nulla casuali. Ma il momento più emozionante della stagione è arrivato ieri: il gol di Gaetano, il sigillo di un napoletano mancava, ci voleva. Il cerchio si è chiuso. Ora manca l'ultimo sfizio: battere il record di Sarri, ovvero i famosi 91 punti. Non è doveroso perché, appunto, è uno sfizio.








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