Il "contismo", il Napoli ha una nuova mentalità. Il tecnico è molto soddisfatto

A Napoli si è affermata una nuova mentalità e Antonio Conte non può che esserne soddisfatto, considerando che il suo lavoro sulla panchina azzurra sta dando i suoi frutti.
Calatosi pienamente nel progetto Napoli, Antonio Conte ha ritrovato quello spirito da uomo del Sud che, forse, aveva in parte smarrito dopo anni trascorsi lontano dalla sua terra. Con lui, la squadra azzurra è tornata subito ai vertici del campionato di Serie A.
In pochi si sarebbero aspettati che, già al primo anno, il tecnico leccese riuscisse a rendere il Napoli competitivo nella lotta Scudetto. Il primo aspetto su cui ha voluto intervenire è stato il reparto difensivo: l'arrivo di Alessandro Buongiorno ha contribuito in maniera determinante a migliorare un rendimento che, nella scorsa stagione, aveva registrato ben 48 gol subiti. Più volte, Conte ha sottolineato pubblicamente questo dato. Però, anche in assenza del centrale ex Torino, la retroguardia azzurra si è dimostrata solida e ben organizzata.
Merito di meccanismi e automatismi affinati in tutta la rosa. Non è un caso, infatti, che il Napoli non subisca reti da ben 386 minuti. A riportarlo è il quotidiano Il Mattino, che evidenzia come tale dato sia stato raggiunto nonostante l’assenza del leader difensivo: "La squadra è diventata come lui: spietata, cinica, essenziale".
Questa è, in fondo, la filosofia del "contismo": una mentalità vincente che traspare chiaramente anche in campo, quando - nei momenti di maggiore difficoltà - la squadra si compatta, blinda la difesa e non concede nemmeno un tiro ad Alex Meret. Conte, naturalmente, non può che esserne pienamente soddisfatto.








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