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I "Fab Four", questa volta Allegri non sarà ostaggio. Le tre ipotesi tattiche


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Pubblicato nella sezione Campionato
I Fab Four, questa volta Allegri non sarà ostaggio. Le tre ipotesi tattiche
© foto di Image Photo Agency

Come giocherà il Napoli di Allegri? Il tecnico livornese è orientato a ritagliare un ruolo da protagonista per Kevin De Bruyne. Vi presentiamo tre ipotesi tattiche.


Le indiscrezioni delle ultime settimane convergono su un punto: Massimiliano Allegri considera Kevin De Bruyne un giocatore da rimettere al centro del progetto tecnico, dopo una stagione complicata. L'idea sarebbe quella di costruirgli un ruolo "su misura", valorizzandone qualità, esperienza e leadership, senza per questo cadere nella trappola e nella tentazione di cui è stato vittima e ostaggio il suo predecessore, di orchestrare un sistema per tenere i 4 centrocampisti tutti in campo. Ecco che dunque il tecnico livornese ha in mente tre diverse soluzioni, vediamole.


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1. MEZZALA DESTRA NEL 4-3-3 (LA SOLUZIONE PIÙ PROBABILE)

È la posizione che ritengo più adatta ad Allegri. Un assetto che vedrebbe Lobotka regista basso, McTominay mezzala sinistra di corsa e inserimento e De Bruyne mezzala destra con grande libertà. In questa configurazione il genio di Drongen potrebbe abbassarsi vicino a Lobotka durante la costruzione, ricevere tra le linee sul centro-destra, cambiare gioco con il suo straordinario lancio lungo e rifinire con cross anticipati e filtranti. In fase difensiva non gli verrebbe chiesto un pressing continuo, ma un lavoro di schermatura delle linee di passaggio, come Allegri ha spesso fatto con centrocampisti tecnici quali Pirlo, Pjanic o lo stesso Modric nell'ultima esperienza. 


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progetto tattico napoli 1

2. TREQUARTISTA NEL 4-2-3-1

È probabilmente la soluzione più spettacolare. Con due mediani alle spalle (Lobotka e McTominay o un centrocampista più fisico), De Bruyne avrebbe completa libertà. In questo ruolo potrebbe occupare costantemente la zona di rifinitura, servire gli esterni negli spazi, dialogare con il centravanti e arrivare al tiro dai 18-20 metri. È una soluzione che Allegri potrebbe utilizzare contro squadre molto chiuse. 

progetto tattico 2

3. REGISTA OFFENSIVO NEL 3-5-2

Qualora Allegri mantenesse la difesa a tre, ipotesi in questo momento abbastanza improbabile, De Bruyne potrebbe giocare da mezzala offensiva. In pratica avrebbe licenza di muoversi tra centrocampo e trequarti, creare superiorità numerica, attaccare il mezzo spazio destro e rifinire per le punte. In questo caso sarebbero gli altri centrocampisti a garantire equilibrio. 

progetto tattico napoli 3

COME LO GESTIREBBE ALLEGRI

Conoscendo il tecnico livornese, difficilmente chiederebbe a De Bruyne pressing ultra-offensivo, corse continue all'indietro o marcature a tutto campo. Gli chiederebbe invece di decidere il ritmo della partita, scegliere quando accelerare, fare la giocata decisiva negli ultimi trenta metri. È un principio che Allegri ha sempre applicato con i suoi fuoriclasse: sacrificare qualcosa nell'intensità per ottenere il massimo in termini di qualità.

L’IDEA DI BASE

Allegri partirà con un centrocampo in cui Lobotka sia regista, De Bruyne mezzala destra e McTominay mezzala sinistra, in un reparto estremamente complementare in cui Lobotka organizza il possesso, De Bruyne crea, McTominay rompe gli equilibri con gli inserimenti. Così il belga potrebbe ricevere più spesso nella zona in cui è storicamente devastante: il mezzo spazio destro, da cui può inventare assist, verticalizzazioni e cross tesi, senza essere costretto a giocare spalle alla porta. È anche la soluzione che diversi osservatori ritengono più coerente con le idee iniziali del nuovo Napoli di Allegri.

E ANGUISSA? VERREBBE ACCANTONATO?

Non necessariamente. Anzi, credo che Frank Anguissa possa restare un elemento molto importante, anche se il suo ruolo potrebbe cambiare rispetto alle stagioni precedenti. Allegri ha sempre dimostrato di apprezzare centrocampisti fisici, dinamici e tatticamente intelligenti. Anguissa possiede caratteristiche che difficilmente si trovano in rosa: progressione palla al piede, capacità di rompere il pressing avversario, forza nei duelli, copertura degli spazi in transizione. Il vero nodo è la convivenza con un centrocampo formato da Lobotka, McTominay e De Bruyne. Sono immaginabili 3 scenari:

Scenario 1: Rotazione di alto livello (il più probabile)

Con Serie A, Champions League e Coppa Italia, Allegri potrebbe alternare frequentemente i quattro centrocampisti. Utilizzerebbe contro avversari chiusi Lobotka – De Bruyne – McTominay; contro squadre fisiche o nelle grandi sfide europee Lobotka – Anguissa – McTominay, con De Bruyne più avanzato o inizialmente in panchina per gestire il minutaggio. In questo modo Anguissa giocherebbe comunque molte partite.

Scenario 2: 4-2-3-1

In un doppio mediano, Anguissa sarebbe uno dei candidati ideali ad affiancare Lobotka. Davanti potrebbe agire De Bruyne da trequartista, con maggiore libertà offensiva. È una soluzione che garantirebbe più equilibrio senza rinunciare alla qualità.

Scenario 3: Gestione delle energie

Anguissa ha accumulato moltissimi minuti nelle ultime stagioni, Allegri è noto per gestire i giocatori esperti e dosarne l'impiego nel corso dell'anno. Potrebbe quindi essere impiegato in modo più selettivo, mantenendolo al massimo della condizione nei periodi decisivi. C'è poi il tema del mercato che, per quanto smorzato nelle ultime settimane, resta comunque una possibilità. Se Anguissa dovesse ricevere un'offerta importante e il Napoli la ritenesse economicamente vantaggiosa, la situazione cambierebbe. In quel caso l'investimento su De Bruyne e la crescita di altri centrocampisti potrebbero rendere più sostenibile una sua cessione. Al momento, però, non c'è alcuna certezza che ciò accada e molto dipenderà dalle offerte e dalle valutazioni della società.

LA PREVISIONE

Se Anguissa resterà in rosa, non va certamente visto come un giocatore "accantonato". Piuttosto, resta concreta l’ipotesi di un centrocampo con quattro titolari per tre posti:

Lobotka, regista e punto di riferimento.

McTominay, incursore e uomo box-to-box.

De Bruyne, creatore di gioco e rifinitore.

Anguissa, equilibratore, utile per aumentare intensità e copertura.

In una stagione con oltre 50 partite, Allegri difficilmente si affiderà sempre agli stessi tre. La sua gestione storica punta ad avere un nucleo di centrocampisti intercambiabili, scegliendo di volta in volta il mix più adatto all'avversario. Proprio per questo, Anguissa potrebbe continuare a essere una risorsa di primo piano, pur senza avere la garanzia di essere sempre titolare.


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Alessandro D'Aria
Match Analyst, Football Data Analyst e Professional Football Scouter, certificato ed abilitato alla professione. Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania, a fine anni '90 ha seguito da vicino il Napoli, sia Primavera che prima squadra.
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