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Fiorentina-Napoli, pagelle: Kvaratskhelia divino, Anguissa smemorato, Calzona delude. Il voto a Meret

Finisce 2-2 tra i viola ed i partenopei che sciupano l'ennesima occasione in questa sciagurata stagione post scudetto.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

18/05/2024 02:07 - Campionato
Fiorentina-Napoli, pagelle: Kvaratskhelia divino, Anguissa smemorato, Calzona delude. Il voto a Meret

Archiviata anche la partita contro la Fiorentina, al Napoli resta solo l'ultima sfida contro il Lecce, al Maradona. Poi calerà definitivamente il sipario su questa maledetta stagione che per i tifosi è una macchia sullo scudetto conquistato appena 12 mesi fa: nessuno potrà cancellare la gioia per il terzo tricolore della storia, tuttavia c'è tanta sofferenza per questa stagione stracolma di amarezza. Anche a Firenze gli ormai ex campioni d'Italia non riescono a vincere. Eppure la partita era iniziata bene: dopo 8' il gol di Rrahmani di testa su un corner battuto da Politano. Sul finire del primo tempo, però, l'immancabile disastro (con un pizzico di complicità dell'arbitro): prima il gol su punizione di Biraghi, quindi il pasticcio in uscita dal basso che favorisce Nzola il quale completa la rimonta. 2-1.

Nel secondo tempo la formazione di Italiano continua a fare la partita, con il Napoli che spinge sulla destra con Mazzocchi: da un suo cross nasce l'occasione sprecata da Cajuste. Al 57’ il capolavoro firmato Kvaratskhelia: punizione da lontano all'incrocio dei pali. Il gol rivitalizza i partenopei che ci credono: al 62’ il palo di Politano a Terracciano battuto. Dopo poco Rrahmani sfiora la doppietta, sempre di testa. Al 79’ un altro pasticcio dell'arbitro che vede un inesistente fallo di Lobotka su Belotti in area: Marchetti prima concede il rigore, poi richiamato al monitor lo cancella. Nel finale, il diagonale di Raspadori che fa venire i brividi ai tifosi di casa. Pareggio tutto sommato giusto. Le pagelle di Areanapoli.it.


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Meret: 5. Si produce in buoni interventi e non ha colpe sulla punizione calciata da Biraghi. Male sul rischioso passaggio che porta all’errore di Politano e al gol di Nzola, il cui tiro non era di certo un fulmine di Giove.

Mazzocchi: 6. Copre bene la fascia tra aspetti difensivi e affondi rapidi con tanto di cross.

Rrahmani: 6,5. Porta il Napoli in vantaggio con un perentorio colpo di testa. Poi non è efficace in marcatura quando Nzola entra in area e batte Meret. Sfiora la doppia.

Ostigard: 6-. Nel gioco aereo si fa valere, tuttavia non è abile con il pallone tra i piedi. Nel complesso non demerita, pur con qualche sofferenza di troppo.

Olivera: 6- Deve fare i conti con la verve di Nico Gonzalez, ma ogni volta che può si fa vedere anche in avanti. Non brilla, ma dà il suo contributo.

Anguissa: 4,5. Quando si ricorda chi è, si produce in buone giocate. Ma sono solo attimi: il resto è noia tra palloni persi e poca voglia di recuperarli. Almeno questa è la sensazione.

Lobokta: 6-. Il solito lavoro sporco per evitare sofferenze ai suoi. E’ lui a commettere il fallo di mano che porta al gol di Biraghi su punizione, ma c’era qualche istante prima un fallo di Dodo su Kvara. Ferma Belotti in area, per l’arbitro è rigore. Tuttavia al monitor cambia idea: intervento provvidenziale.

Cajuste: 5,5. In area non ha il senso del gol e spreca qualche occasione. In compenso mette a disposizione forza e centimetri nel cuore del campo quando c’è da lottare. 

Politano: 5,5. E’ lui a calciare il perfetto corner per la testa di Rrahmani, ma è suo pure l’errore che porta al secondo gol dei viola: retropassaggio senza senso. Ma non è il solo a sbagliare. Peccato per un palo che colpisce nella ripresa. Dal 78’ Ngonge: sv. Prova a venire su in velocità, ma non lascia il segno.

Kvaratskhelia: 7,5. Preso letteralmente a calci (dove stava l’arbitro?), si produce in una performance di notevole livello nei primi 20-22 minuti. Poi il direttore di gara Marchetti lo prende pure di mira e lo ammonisce con un eccesso di severità. Nel secondo tempo fa partire un razzo azzurro da calcio piazzato che si infila all’incrocio: perla da fuoriclasse. Dall'86' Lindstrom: sv. Non si capisce il motivo di questo cambio.

Simeone 5. Poche sponde, poche occasioni e un attimi di inutile nervosismo. Non sfonda mai. Dal 76’ Raspadori: sv. Meglio del compagno argentino, nel finale un diagonale velenoso.

Calzona: 5. Toglie Kvaratskhelia nel finale e si fa fatica a capire il motivo. In campo, invece, restano Cajuste a Anguissa. E anche qui occorrerebbe una spiegazione. Soliti cambi, solite "letture". Definisce Kvara un "quasi campione" e a questo punto sarebbe interessante sapere cosa pensa di se stesso in relazione al suo ruolo di allenatore. 


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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