Esposito: "Napoli ancora convalescente". Poi a Garcia: "Ci voleva tanto a capire..."

Paolo Esposito, ideatore e conduttore di "Area di Rigore", ha puntato il dito contro chi ha parlato di un "grande Napoli" contro il Verona.
Il Napoli ha superato il Verona con il punteggio di 1-3. Paolo Esposito, giornalista, punta però il dito contro chi ha parlato di una grande prestazione degli azzurri: "Ho sentito e letto tante stupidaggini sulla partita di ieri pomeriggio al Marcantonio Bentegodi tra Verona e Napoli. Non è stato un grande Napoli. Queste cose lasciamole ai tifosi e al loro entusiasmo da bambini innamorati del Napoli. C'è ancora molto da fare e soprattutto c'è ancora molto da lavorare. Ad esempio, si è fatto arrivare troppe volte al tiro la modesta squadra scaligera e menomale che il portiere azzurro Meret era in palla. Anche il gol dei veronesi è un regalo della difesa partenopea con Rahmani che salta a vuoto e Di Lorenzo poco reattivo. Il Napoli, in realtà, è ancora convalescente. Nel calcio puoi parlare di gioco e di schemi fino alle 4 del mattino ma poi in realtà le partite te le risolvono le giocate dei fuoriclasse, vedi Kvaraskhelia".
"Ho sempre dichiarato che Raspadori è un centravanti e basta. Uno che in certe movenze, specie la sveltezza di come si gira in un attimo e tira in area di rigore, mi ricorda l'ex centravanti della grande Germania campione del mondo del 1974, Gerd Muller. Lo si può adattare in altre parti del campo, anche in modo scellerato come contro la Fiorentina, quando il confusionario Garcia, addirittura lo aveva messo a marcare il regista gigliato Arthur. Ma non è la stessa cosa. Lobotka ieri è tornato ad essere il metronomo del centrocampo ammirato in Italia ed in Europa la scorsa stagione. Ci voleva tanto a capire come farlo giocare, egregio Garcia? O te lo hanno consigliato se non imposto i senatori della squadra?".
"Molto bene Politano al di là del gol e Cajuste che era stato massacrato a Frosinone alla prima ma che il sottoscritto fu l'unico a difenderlo (andate a rileggervi sui vari Siti sportivi, ciò che avevo dichiarato su questo ragazzo) che a lungo andare, può anche soffiare il posto ad Anguissa, i cui muscoli, mi sembra che si rompono spesso e bisognerebbe capire il perché con lo staff medico del Napoli e i preparatori portati da Garcia. In ogni caso, una rondine non fa primavera. Per capirci, a mio avviso, bisogna aspettare il match di domenica sera prossimo contro il Milan al Diego Maradona di Fuorigrotta".






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