De Laurentiis-Conte, colloquio a fine maggio. "Investimenti più oculati e ingaggi ridotti. Gestione sostenibile"

Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte s'incontreranno a fine maggio per parlare del futuro della squadra azzurra e dell'eventuale permanenza del tecnico all'ombra del Vesuvio.
Mancano sei partite, bisogna blindare la qualificazione in Champions League così come ha sottolineato Antonio Conte dopo il pareggio ottenuto sul campo del Parma. L'ingresso nella maggiore competizione europea è di vitale importanza per le casse del Napoli.
De Laurentiis-Conte, summit a fine maggio
I discorsi sul futuro del Napoli partiranno solo a fine stagione, con l’incontro programmato tra Antonio Conte e il presidente Aurelio De Laurentiis a fine maggio. Sarà quello il momento per programmare la prossima annata: punti in classifica alla mano, budget da definire, strategie da tracciare. Sul tavolo c’è anche la forte suggestione della Nazionale. La panchina azzurra lusinga chiaramente Antonio Conte, che però frena con onestà: "Non ho dato alcuna disponibilità, ho un contratto qui". Un chiarimento importante, che non chiude definitivamente le porte ma ribadisce la lealtà al club in questo finale di stagione. De Laurentiis, dal canto suo, potrebbe mostrarsi più flessibile rispetto al passato.
Il piano di De Laurentiis per il futuro
Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera l’idea di una riprogrammazione con ingaggi ridotti e investimenti più oculati sembra guadagnare terreno: dopo anni di spese importanti, il Napoli potrebbe virare verso una gestione più sostenibile, e il presidente sa che Conte potrebbe essere l’uomo giusto anche in questo nuovo corso. Il presidente ha grande fiducia nel tecnico salentino e vorrebbe proseguire con lui.
Intanto, però, Conte è concentrato solo sul presente. Il volto porta ancora i segni della botta presa a Parma, metafora perfetta di una stagione fatta di alti, bassi e colpi incassati. Ma il tecnico leccese non è tipo da buttare la spugna. Continua a caricare il gruppo, a pretendere il massimo, a ricordare che l’obiettivo minimo (la Champions) è troppo importante per essere dato per scontato.






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