Conte-Napoli, macché miracolo: la parola giusta è un'altra
C'è chi sminuisce Antonio Conte mettendo in risalto i problemi delle altre big e chi grida al "miracolo" per sottolineare invece i grandi risultati della squadra.

Antonio Conte, in estate, ha firmato un contratto triennale. Il leccese era conscio delle difficoltà che avrebbe incontrato, ma anche consapevole che spesso proprio in certe situazioni riesce ad esaltarsi, a dare il meglio di sé stesso. D'altronde la carriera parla per lui.
Il Napoli era reduce dal deludentissimo decimo posto della scorsa stagione, ma non solo. L'ambiente era diviso, la società contestata, diversi calciatori avevano espresso la propria volontà di andare via. E a complicare maggiormente la situazione la cessione ai francesi del PSG del calciatore migliore non solo dei partenopei, ma forse dell'intero campionato italiano di Serie A: Khvicha Kvaratskhelia.
C'è chi prova a denigrare il lavoro di Antonio Conte sottolineando le défaillance di squadre come Milan e Juventus e dei passi falsi dell'Inter. Altri invece gridano al "miracolo" per sottolineare invece i risultati del tecnico. In realtà la parola giusta è un'altra: "lavoro". Antonio Conte, anche da calciatore, è riuscito a fare la differenza perché è uno stakanovista, ha lavorato come un matto per arrivare a certi livelli. Non è stato un tocco di bacchetta magica a rendere grande il Napoli, ma il grandissimo lavoro di Antonio Conte, uno dei migliori allenatori del mondo.
Vuolo: "Le richieste di Conte per restare. Gila, Rios e Zirkzee a giugno"
Lukaku arriva a Napoli e se ne va, ma c'è un'ipotesi a sorpresa per il futuro
Napoli-Lazio: 0-2, disastro azzurro! I commenti del post-partita
"1 agosto 1926", coro e testo. Auguri Napoli, sono 99
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it








