Conte logora chi non ce l'ha. Lo sanno bene anche i napoletani

Il tecnico della capolista ha fatto rumore dopo aver polemizzato sul VAR in diretta tv dopo Inter-Napoli.
Ci sono personaggi nella storia - non solo del calcio - in grado di dividere come pochi altri. Volendo restare nei confini del mondo della pedata, in particolare sul versante degli allenatori, la lista non è lunghissima. I primi nomi che vengono in mente sono Josè Mourinho, Gian Piero Gasperini e Antonio Conte.
Tecnici che, se li hai alla guida della tua squadra del cuore, li ami incondizionatamente, se sono avversari, li "odi" naturalmente. La loro "antipatia", "arroganza", "supponenza", è un insieme di fattori che ti fai piacere se lo ritrovi nel corredo espressivo del tuo allenatore. E' una simpatica "ipocrisia" che fa parte del gioco. In tal senso, Antonio Conte logora chi non ce l'ha. Se il "feroce salentino" - come simpaticamente lo definisce l'attore Nello Mascia - guadagna 7 milioni, è anche perché è bravo anche davanti ai microfoni.
Se Antonio Conte è bravo a convincere i presidenti a spendere tanto per creare grandi squadre, può essere mai una colpa? Lo diventa per i club che avrebbero voluto prendere Conte, ma che non potevano permetterselo fino in fondo. Conte ha "spostato" Buongiorno e ha convinto Di Lorenzo e Kvaratskhelia, ma anche Anguissa e Lobotka, a non muoversi da Napoli. Conte conosce l'ambiente dei vincenti, ma anche dei vessati. Sa bene cosa può accadere sul versante arbitrale e sa quali sono le corde da toccare. Anche i tifosi napoletani, che - giustamente - lo portano in processione sulla fiducia, ovvero da quando è arrivato, detestavano Conte quando era alla Juventus.








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