Come sarebbe il Napoli di Italiano: difesa alta, De Bruyne seconda punta ed esterni rapidi

Vincenzo Italiano è il tecnico in pole position per raccogliere l'eredità pesantissima di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Predilige il 4-2-3-1.
Antonio Conte è ormai il passato, Vincenzo Italiano può essere il futuro del Napoli. E' lui il tecnico in pole per la stagione 2026/2027. L’arrivo del mister del Bologna che ha conquistato con i felsinei una storica Coppa Italia, sconvolgerebbe l'aspetto tecnico-tattico dei partenopei.
Come sarebbe il Napoli di Italia: 4-2-3-1, difesa alta e ri-aggressione.
Si passerebbe da una filosofia di gioco all'altra. Ricordando che Conte è passato dal 4-3-3 dello scudetto al 3-4-2-1 per necessità causa infortuni nei suoi due anni a Napoli, Italiano giocherebbe con il 4-2-3-1 che gli ha dato buone soddisfazioni negli ultimi tre anni. Italiano, come Spalletti, predilige il possesso e l'immediata ri-aggressione quando il pallone è tra i piedi degli avversari.
De Bruyne seconda punta ed esterni rapidi
E' facile immaginare, con l'attuale rosa, una difesa a quattro con Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno (o un nuovo acquisto) e uno tra Gutierrez e Spinazzola. In mediana Lobotka (Gilmour) e McTominay (Anguissa) rappresentano la coppia ideale con varie soluzioni alternative, mentre sulla trequarti esterni rapidi con Alisson Santos a sinistra, De Bruyne o Vergara alle spalle della punta e Neres o Politano a destra (o lo stesso Vergara). In attacco Hojlund e un'alternativa da prendere (occhio al rilancio di Lucca).








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