Come accontentare gli scontenti del Napoli: lo storico scontro Maradona-Bagni
Sono tanti i durissimi scontri nello spogliatoio del Napoli a cui seguirono tregue e patti prima di storici ed importanti risultati.

E' un momento difficile in casa Napoli. Da un lato c'è Antonio Conte, dall'altro gli "sContenti", ovvero i calciatori che o sono poco impiegati o che ritengono i metodi di allenamento dell'allenatore leccese troppo "pesanti" da gestire. Come "aContentare" gli "sContenti"?
Antonio Capotosto, per Areanapoli.it, ricorda un episodio che finì per cementare il Napoli di Maradona e che fu l'inizio della scalata verso lo scudetto. Queste le sue parole: "Un capitolo del libro di Giampaolo Materazzo e Dario Sarnataro "Forse non tutti sanno che il grande Napoli..." è dedicato ai patti e alle tregue tra compagni azzurri. E nel volume "Che vi siete persi..." Bagni racconta del ritiro punitivo a Vietri sul Mare nel gennaio '85: "Ci rinchiudemmo in una stanza, con le sedie in circolo come fanno gli alcolisti anonimi nei film americani, e ognuno aveva il dovere di dire tutto quello che pensava degli altri, senza tenersi dentro nulla. Insomma, dovevamo parlarci in faccia". E da lì nacque l'amicizia tra Salvatore e Diego Armando Maradona".
"Ma andiamo ancora più indietro - scrive Capotosto - perché nei primi periodi dell'avventura partenopea furono difficili i rapporti tra Omar Sivori e José Altafini. Pesaola lì invitava spesso a cena. Dal 'Petisso' al 'Leone': qualche anno fa Davide Morgera su 'Il Napolista' ha raccontato del capodanno '74 a casa di Vinicio, quello che cimentò il gruppo che la stagione successiva avrebbe lottato per lo scudetto. Se poi è facile pensare ai 'capricci' di Maradona, ai più grandi tornano in mente le parole di Bigon durante i festeggiamenti del secondo tricolore: "Ho avuto coscienza delle possibiltà-scudetto la domenica che perdevamo zero a due con la Fiorentina e riuscimmo a vincere in rimonta: Maradona era tornato". In quell'occasione, il Guerin Sportivo scrisse di Albertino: "Un riconoscimento onesto, un complimento sentito anche a se stesso: sin dal primo giorno impegnato a ricucire quella ferita...". Non dimentichiamo poi le emozioni del 2011, quando dopo le sconfitte con Milan, Villareal e il deludente pareggio casalingo con il Brescia, Walter Mazzarri riuscì a tenere unito il gruppo raggiungendo la qualificazione in Champions League".
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