Auriemma: "Napoli, santo VAR: tutti i motivi del pareggio. Mertens a rischio ebollizione"
Approfondita analisi di Raffaele Auriemma, direttore di Si gonfia la rete, relativa alla prestazione del Napoli in casa del Sassuolo.

Analisi sul campionato di Serie A in arrivo dal giornalista Raffaele Auriemma: "E' un campionato insolito e indecifrabile: non potrai mai sapere chi potrà vincerlo, se non all'ultima giornata. In vetta, adesso, c'è sempre il Napoli, inseguito dal Milan e dall'Inter: sono le tre candidate maggiori, tutte strette in soli due punti. Poi c'è l'Atalanta, prossima avversaria del Napoli allo stadio Maradona. Il Milan, che insegue ad un punto, aspetta la Salernitana al Meazza. L'Inter avrà una sfida difficile, contro la Roma all'Olimpico. Tra il primo e l'ottavo posto, passano solo dodici punti: molto pochi, di solito sono quelli che distanziano i primi dai secondi. Ho sentito molte lamentele sul pareggio del Napoli a Sassuolo; molta gente si dice arrabbiata. Io non sono arrabbiato, ma sono molto rammarico: è diverso. Ci sono varie constatazioni da fare".
"Il Napoli - ha proseguito il giornalista - veniva dalla super gara con la Lazio, con uno spropositato dispendio di energie. Eppure, con la squadra titolare in campo, gli stessi che avevano strapazzato la Lazio, si stava vincendo per due a zero; poi, però, è successo che Insigne ha avuto un indurimento muscolare ed è restato negli spogliatoi; si è fermato anche Fabian Ruiz; hai dovuto sostituire Dries Mertens ed ha avuto problemi persino Kalidou Koulibaly. Dries rischiava di andare in ebollizione, avendo poche partite nelle gambe. Perdendo tutti questi giocatori importanti, è normale che, senza tutti questi titolari, senza lo stesso Napoli, si può subire. Il due a zero poteva essere gestito meglio, questo sì; invece, non sono riusciti a farlo".
"Lo ripeto: sono rammaricato, non arrabbiato. Qualcuno è adirato con l'arbitro per gli errori che ha fatto - e ne ha fatti - ma lo si può capire. Non si capisce, invece, perché il Napoli sia rimasto saldamente fermo a terra, con la difesa schierata e su calcio di punizione, permettendo a Ferrari di svettare indisturbato di testa. Santo VAR, per fortuna che esiste: il gol di Defrel, nel finale, è stato annullato per un fallo in attacco. Non accaniamoci con l'arbitro, comunque: guardiamo all'errore commesso al 90' su Ferrari. Le partite si vincono incutendo paura agli avversari, non facendo le belle statuine o i presepi di San Gregorio Armeno", ha concluso Auriemma.
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