Atalanta-Napoli, pagelle: Politano show, Mario Rui impetuoso, Lobotka moto perpetuo. 7 a Zanoli
Insigne (su rigore), Politano (al volo) e Elmas (freddo) consentono al Napoli di sbancare Bergamo. Per Gasperini inutile il gol di De Roon. Zanoli fra i migliori.
Il Napoli tiene vivo il sogno scudetto battendo l’Atalanta a domicilio. I partenopei sbancano Bergamo conquistando la terza vittoria consecutiva che li proietta in testa alla classifica in condominio con il Milan, impegnato questa sera contro il Bologna a San Siro. Tre punti pesantissimi, dunque, grazie ai gol di Insigne su rigore (conquistato da Mertens imbeccato da Zanoli), Politano – gesto tecnico strepitoso – ed Elmas. A nulla è servito il colpo di testa di De Roon del momentaneo 1-2.
Nonostante le pesanti assenze di Osimhen, Rrahmani e Di Lorenzo, gli azzurri confermano l’enorme potenziale per giocarsi il tricolore fino al termine della stagione. Ottime le prestazioni proprio dei vari Mertens, Juan Jesus e del baby Zanoli, classe 2000, al debutto da titolare. Sugli scudi anche Lobotka e l’incontenibile Mario Rui, in forma strepitosa. Inizia meglio l’Atalanta, bravo Ospina a chiudere su Malinkovsky. Poi al 14’ il guizzo di Zanoli bravo a servire in verticale Mertens: uscita bassa del portiere Musso che ha travolto il belga lesto a spostare il pallone. Calcio di rigore concesso da Di Bello, richiamato al VAR da Aureliano: Insigne freddo dal dischetto e 0-1.
L’elastico 4-3-3 a fisarmonica costruito da Spalletti, all’occorrenza 4-1-4-1, sortisce i suoi effetti con Lobotka davanti alla difesa, e con Insigne e Politano ai lati di Anguissa e Zielinski. Mertens, invece, a cucire il gioco e a dare profondità. Il raddoppio al 37’: Insigne a scavalcare la barriera su punizione e Politano di sinistro al volo ad incrociare sul palo opposto al movimento. Tutto molto bello. Prima della fine del primo tempo, Mario Rui e Koulibaly sfiorano il tris.
I cambi di Gasperini all’intervallo - dentro Miranchuk e Boga per Malinoskyi e Hateboer - rigenerano l’Atalanta. E’ proprio il russo a pescare in area De Roon bravo a mirare di testa all’incrocio. Spalletti risponde con Elmas, Fabian Ruiz e Lozano per Politano, Zielinski e Insigne. Mosse perfette mentre Ospina diceva “non si passa” a Boga. L’1-3 finale impostato da Koulibaly, disegnato dallo strappo del messicano, El Chucky, e rifinito dalla zampata vincete di Elmas, bravo a seguire l’azione e a trasformare in oro l’assist del compagno in fuga. Gasperini ha inserito anche Maehle, Cissé e Pasalic, ma il Napoli era ormai veleggiava sulla linea dell’orizzonte. Le pagelle di Areanapoli.it.
Ospina: 6,5. Mette subito le cose in chiaro chiudendo su Malinovskyi al pronti via. Poi con un guizzo da supereroe alza sulla traversa la saetta di Boga nella ripresa.
Zanoli: 7. Esordio dal primo minuto per il classe 2000 che sfoggia una serenità da veterano. L’imbucata per Mertens che porta al rigore è da applausi. Tocca tantissimi palloni e quando apre il gas in percussione partendo dalle retrovie, è un bel vedere. Spalletti, osando, l’ha paragonato a Di Lorenzo. E in alcune giocate lo ricorda davvero. Ovviamente è presto, la strada è lunga, ma se il buongiorno si vede dal mattino...
Juan Jesus: 6,5. Non fa rimpiangere Rrahmani ed è il jolly perfetto per ogni punto da chiudere in difesa. Si integra alla perfezione con Koulibaly, tiene la linea e gioca anche in anticipo. Cosa chiedere di più?
Koulibaly: 7-. Tantissimi i recuperi e i raddoppi, ma non mancano errori come all’inizio e in occasione del gol in cui sembra statico e fuori posizione. Tuttavia quando aziona il turbo è devastante. Sfiora il gol a fine primo tempo e avvia l’azione che porta all’1-3 definitivo.
Mario Rui: 7,5. Attacca Hateboer e lo contiene in grande scioltezza. Uno dietro l’altro sfodera colpi di grande impatto emotivo in difesa e in proiezione offensiva. Un potente levatoio di pregevole fattura. E’ in un momento di straordinario equilibrio psico-fisico, toglie molte castagne dal fuoco.
Anguissa: 6+. Inizia con la testa tra le nuvole: sbaglia tanti palloni e azzarda giocate pericolose. Poi ritrova lucidità, misure e ritmo e fa sentire muscoli e stazza. Nella ripresa si rivede il giocatore di inizio stagione anche in pressing pressando. Rimedia un'ammonizione pesante: diffidato, salterà la Fiorentina.
Lobotka: 7,5. E’ la valvola del Napoli in grado di tenere e gestire la pressione. Si procura, dopo una progressione centrale in uscita dal pressing avversario, la punizione che porta al raddoppio. Difficile togliergli il pallone dai piedi.
Zielinski: 6. Inizia da mezz’ala con licenza di svariare. De Roon soffre molto i suoi movimenti per creare spazio ai compagni, anche se gli manca il graffio per lasciare il segno. Cala vistosamente con il passare dei minuti. Dal 70’ Fabian Ruiz: 6. Come il compagno non fa un lavoro appariscente, ma nelle vesti di palleggiatore aggiunto si muove bene.
Politano: 7,5. Efficace in fase difensiva, ci mette generosità e lucidità. Il gol, invece, è un concentrato di furbizia, estro e qualità tecnica tra movimento, visione e realizzazione: il lob di Insigne è perfetto, ma lui lo impatta da campione ad incrociare. Dal 59' Elmas: 7. Un tuttofare che fa impazzire Spalletti. Si allarga e si accentra con buone letture, ma la perla è la rete che toglie dal collo del Napoli il fiato dell’Atalanta: segue lo scatto di Lozano ed è freddo sotto porta.
Insigne: 7. Freddo, freddissimo: esecuzione perfetta del rigore. Poi si ripete con un delizioso scavetto a servire Politano per il momentaneo 0-2. Ispirato, bada al concreto senza fronzoli. Dal 70' Lozano: 6,5. Indemoniato, quando accelera sembra salire in sella ad un motorino. L'assist per Elmas dopo una pedalata sontuosa, è da campione autentico. Sfiora anche il gol dell’1-4.
Mertens: 6,5. Entra ed esce dall’area senza dare riferimenti agli avversari. Poi affonda l’artiglio e si procura un rigore preziosissimo. Cuce il gioco in ogni dove e la sua qualità tecnica resta uno spettacolo. Dall'88' Malcuit: sv.
All. Spalletti: 7,5. Il Napoli conferma la vocazione d'assalto in esterna e si impone anche a Bergamo contro la temibile Atalanta. Indovina la formazione iniziale e anche i cambi nonostante le pesantissime assenze di Osimhen, Rrhamani e Di Lorenzo. Squadra compatta, coesa e rapace. Tre punti pesanti per continuare a cullare sogni di gloria. La notizia bella è la prova di Zanoli, quella brutta l'assenza di Anguissa contro la Fiorentina per squalifica.








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