Allegri, un'altra caduta di stile: che insofferenza verso il Napoli. Vincere non gli basta?
Per il tecnico della Juventus sembra essere una vera e propria ossessione, proprio non tollera le domande di chi gli parla di "bel gioco".
"Quando smetterò di allenare mi dovranno spiegare cosa significa giocare bene. Ci vuole equilibrio, lo scorso anno per esempio abbiamo segnato moltissimo. Si tratta di un filo sottile, difficile da spiegare… e anche da capire. Quando non allenavo, mi piacevano molto gli allenatori vincenti, da Capello a Lippi: nell’albo d’oro non si scrive chi ha giocato bene e arriva secondo, ma chi vince. E a me piace vincere. E alla fine, il ragionamento è molto semplice: per primeggiare servono i giocatori più bravi". Anche se evitassimo di svelare l'autore di queste dichiarazioni, il pensiero correrebbe subito a Massimiliano Allegri.
Il tecnico della Juventus evidentemente non ha ancora digerito "lezioni" e fa una fatica enorme ad incassare le critiche per un gioco che, francamente, la sua squadra non sembra avere (almeno per ora) nonostante la presenza in rosa di tantissimi fuoriclasse a partire da Cristiano Ronaldo. Ridurre il calcio a "per primeggiare servono i calciatori più bravi", non è proprio il massimo degli spot per questo meraviglioso "gioco" che appassiona grandi e piccoli. Nel calcio, così come in tutti gli sport, ci sono i giocatori di talento e quelli che ne hanno meno ma che sono comunque funzionali per gli aspetti corali. Lanciare frecciate evidenti a Sarri e alla sua capacità come pochi di rendere una squadra un'orchestra in grado di offrire spettacolo, non è tipico di chi ha stile. E non è la prima volta. Giocare bene vuol dire creare equilibrio, armonia, gradevolezza, movimenti, studiare strategie per sapere sempre cosa fare evitando di lasciare poco spazio al caso. E questo non vuol dire soffocare il talento dei singoli. Lo chieda a Sarri, gli saprà dare la migliore risposta. Quella che, tutto sommato, è arrivata negli ultimi tre anni in cui si è parlato più del gioco dell'attuale mister del Chelsea che dei suoi tre scudetti arrivati più per la "bravura dei calciatori" che per la sua pur apprezzabile organizzazione di base e la capacità di leggere i vari momenti della partita. Qual è il problema di Allegri, vincere non gli basta?








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