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Allegri in panchina per Juventus-Napoli? I legali punteranno sul "principio di continuazione"


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Pubblicato nella sezione Campionato
Allegri in panchina per Juventus-Napoli? I legali punteranno sul principio di continuazione
© foto di Image Photo Agency

Tutto dipenderà inevitabilmente dal contenuto dei referti ufficiali redatti dall'arbitro, dal quarto uomo e dagli ispettori della Procura Federale.


Sono due le giornate di squalifica per Massimiliano Allegri dopo lo sfogo durante e dopo la sfida tra il suo Napoli e la Roma. Il giudice sportivo ha fermato il tecnico reo di "avere, al 45° del secondo tempo, rivolto un'espressione ingiuriosa nei confronti degli Ufficiali di gara, per avere, inoltre, negli spogliatoi, rivolto ai medesimi un'espressione gravemente irrispettosa e assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un dirigente della squadra avversaria; infrazioni rilevate dal Quarto Ufficiale e dal Direttore di gara e l'ultima dai collaboratori della Procura federale". Allegri salterà quindi Monza-Napoli e Juventus-Napoli.


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Allegri in panchina per Juventus-Napoli? La strada per ridurre la squalifica

Il Napoli, come è noto, ha annunciato che farà ricorso. La strategia legale per ridurre la squalifica di Massimiliano Allegri punta a un obiettivo preciso: portare lo stop da due a una sola giornata di campionato (così sarebbe regolarmente in panchina per Juventus-Napoli del primo novembre) sfruttando i meccanismi normativi del codice di giustizia sportiva. Sebbene il Giudice Sportivo abbia applicato la sanzione standard per espressioni irrispettose e atteggiamento aggressivo, esistono margini concreti per ottenere uno sconto sostanziale in sede di ricorso.


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I legali del Napoli potrebbe infatti puntare sul principio della continuazione che permette di considerare le diverse azioni contestate (le parole ingiuriose e l'atteggiamento veemente) non come episodi separati, ma come un'unica condotta legata allo stesso momento di tensione. L'applicazione di questo principio rappresenta una forte attenuante e consente di applicare una sanzione complessiva molto più favorevole al tesserato.

Rimodulazione della sanzione

La strada principale del reclamo punta a una rimodulazione della sanzione. L'obiettivo è offrire alla Corte la possibilità di inasprire pesantemente l'ammenda economica (attualmente fissata a 10.000 euro) in cambio di uno sconto sulla sanzione sul campo. In pratica, una sanzione pecuniaria molto più severa farebbe da bilanciere per dimezzare i turni di stop. Tutto dipenderà inevitabilmente dal contenuto dei referti ufficiali redatti dall'arbitro, dal quarto uomo e dagli ispettori della Procura Federale. Se gli atti di gara permetteranno di individuare elementi a favore del tecnico, il cambio di rotta — più multa e una sola giornata di stop — diventerà lo scenario più probabile per la risoluzione del caso.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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