Weah al Napoli, affare fatto. Il clamoroso errore di un osservatore bloccò tutto

Il fortissimo attaccante liberiano è stato a un passo da vestire la maglia del Napoli. L'affare sfumò per pochissimo.
Tra il 1991 e il 1992, George Weah segna a raffica con la maglia del Monaco, in Francia: 18 gol in 34 presenze. Un talento su cui puntare. Un sabato sera di primavera, il direttore generale del Napoli, Giorgio Perinetti, decide, insieme ai colleghi Sogliano e Braida, di prendere il block notes e andare a Montecarlo, principato di Monaco: "Quel ragazzotto nero chi è? Sembra fortissimo". Weah impressiona da ogni punto di vista: fisico, tecnico, mentale, di squadra. Tutti gli sguardi sono per lui. Da comprare subito.
Braida del Milan fissa Perinetti: "Certo, è buono, ma ho già mille fenomeni in attacco. Dove lo metto?". E Perinetti del Napoli decide senza esitazione. Poi Ferlaino dà il via libera. Dopo una serie di incontri al Westin Palace, le parti raggiungono un'intesa di base su tutto. Ma qualche osservatore del Napoli ritiene che Weah non sia pronto per la serie A, nemmeno come terzo attaccante. Il parere sposta gli equilibri e l'affare salta. Weah va al Paris Saint-Germain. Nel secondo turno di Coppa Uefa, l'anno dopo c'è Napoli-Paris Saint-Germain. Risultato finale 0-2 e doppietta di Weah. A riferire questo retroscena è Gianluca Di Marzio nel suo libro "Grand Hotel Calciomercato".






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