"Verratti era del Napoli, poi il no di Mazzarri: ecco com'è andata davvero". Il retroscena

Un affare molto rimpianto dai tifosi e dal presidente, meno dall'allenatore, che si oppose all'arrivo del centrocampista.
Correva l'anno 2012, quando Marco Verratti emergeva nel Pescara ed attirava l'attenzione del Napoli, il primo a farsi vivo ed a volerlo concretamente, anche più del PSG: "Verratti diventò un elemento di discussione, quell'estate: De Laurentiis lo aveva preso - ricorda il giornalista del 'Corriere dello Sport' Antonio Giordano ai microfoni di Radio Marte - ma poi il ragazzo andò al PSG perché Mazzarri lo riteneva acerbo, non perché non amasse i registi. Quell'estate, il presidente lo avrebbe preso più che volentieri, aggiungendolo a Lorenzo Insigne e, magari, anche a Ciro Immobile".
Lo stesso Aurelio De Laurentiis, qualche anno fa, è tornato sull'argomento a margine di un'Assemblea di Lega: "Con il patron del Pescara, Sebastiani, avevo già concordato tutti i dettagli dell'acquisto di Verratti. Ho chiesto il disco verde a Mazzarri e lui mi ha risposto che non lo avrebbe fatto giocare".
Mazzarri, dal canto suo, ha poi fornito un'altra versione nel 2016, durante un'intervista a La Domenica Sportiva: "Avevamo preso Inler a cifre importanti e probabilmente Verratti non sarebbe stato un titolarissimo, quindi valutammo se prenderlo subito o lasciarlo in prestito e non se ne fece nulla".
"Bisogna valutare le situazioni, dispiace perché era un talento importante, ma comunque ricorderei Cavani, che arrivò da semi-sconosciuto, o la crescita di Insigne".








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