Todibo-Napoli, l'occasione di mercato: perché può essere lui il centrale giusto

Alla scoperta di Jean-Clair Todibo, il giocatore francese potrebbe rappresentare il profilo giusto per rinforzare la difesa del Napoli di Massimiliano Allegri.
La ricerca di un difensore centrale è una delle priorità del Napoli. Dopo i problemi fisici accusati da Alessandro Buongiorno che potremmo rivedere in campo con ogni probabilità non prima di dicembre e quelli cronici di Sam Beukema, costretto di fatto a saltare buona parte della preparazione pre-campionato, la necessità di allungare le rotazioni in vista di una stagione con Serie A, Champions League e Coppa Italia, si è fatta ancora più impellente. Giovanni Manna sta valutando diversi profili, tra questi è tornato con forza il nome di Jean-Clair Todibo, centrale francese del West Ham. Il club londinese, retrocesso in Championship, sta cercando di alleggerire il monte ingaggi e di cedere alcuni dei giocatori più costosi della rosa. Todibo è tra questi e, nelle ultime settimane, diverse fonti inglesi hanno evidenziato come il rapporto con l'allenatore Nuno Espírito Santo sia ormai compromesso. Inizialmente il West Ham puntava a una cessione definitiva, ma la mancanza di offerte concrete potrebbe aprire alla formula del prestito con diritto (o eventualmente obbligo condizionato) di riscatto.
Alla scoperta di Jean-Clair Todibo
Nato a Cayenne, nella Guyana francese, nel dicembre 1999, fisico possente, 190 cm di altezza, di piede destro, Todibo cresce calcisticamente nel Tolosa, tanto da attirare prestissimo l'attenzione del Barcellona. La sua carriera attraversa diverse tappe, da Tolosa al Barcellona, dal Schalke 04 al Benfica, dal Nizza infine al West Ham. È stato inoltre convocato dalla Nazionale francese, entrando progressivamente nel giro della selezione maggiore.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Todibo appartiene alla categoria dei centrali moderni con notevoli qualità nella costruzione dal basso. È uno dei difensori più tecnici della sua generazione, ama portare palla, rompere la prima linea di pressione e giocare verticalmente, trovando il centrocampista tra le linee. Nella difesa in campo aperto risulta molto veloce sui primi metri, qualità che gli permette di difendere a quaranta metri dalla porta, recuperare profondità e saper gestire uno contro uno molto difficili. Quanto alle letture difensive, più che un marcatore aggressivo è un difensore di anticipo, prediligendo intercettare, uscire forte sul ricevente e sporcare le linee di passaggio. Nel gioco aereo pur essendo alto 190 centimetri, non è uno specialista assoluto, risultando comunque efficace, ma la sua vera forza resta il lavoro palla a terra.
LE METRICHE AVANZATE
Nelle stagioni migliori disputate con il Nizza, Todibo si distingueva per valori molto elevati in alcune metriche oggi considerate fondamentali nello scouting dei centrali. Tra queste: Progressive Carries, Progressive Passes, Pass Completion under Pressure, Intercettazioni e Ball Recoveries. In una scala da 1 a 10 per l'adattabilità al calcio di Allegri, Todibo merita un 9/10: un centrale moderno, veloce, tecnicamente raffinato e capace di migliorare sia la qualità della costruzione dal basso sia la gestione delle transizioni difensive. Se il Napoli riuscisse a trovare un'intesa economica sull'ingaggio e sulla formula del trasferimento, sarebbe un innesto di alto livello per presente e futuro.

COME LO UTILIZZEREBBE ALLEGRI
Dal punto di vista tattico Todibo rappresenterebbe un profilo molto interessante. In una difesa a quattro potrebbe occupare il ruolo di centrale destro o anche sinistro. La sua capacità di attirare la pressione e liberare il centrocampo aumenterebbe la qualità della prima uscita nella costruzione dal basso, mentre nei nei momenti di blocco medio-basso sarebbe il difensore incaricato di rompere la linea, seguire l'attaccante che riceve tra le linee e coprire le uscite del terzino destro. Inoltre, nelle transizioni, probabilmente l'aspetto che convince maggiormente del profilo del transalpino, Todibo è molto efficace nelle corse all'indietro e questo consentirebbe al Napoli di mantenere una linea difensiva relativamente alta anche contro avversari molto rapidi.
PRO E CONTRO
Come sempre in questi casi, mettiamo sul piatto della bilancia punti di forza e aspetti da migliorare. Se da un lato l’ eccellente tecnica individuale, la velocità, la costruzione dal basso, l’ esperienza internazionale e l’età ideale (26 anni), sono da considerarsi dei plus, dall’altro sembrano da migliorare aspetti come la concentrazione, non sempre continua e le sbavature, con qualche errore nelle marcature preventive. Infine, anche l’ingaggio elevato e il costo del cartellino ancora importante, sono aspetti da valutare.

LA POSSIBILE FORMULA DELL'OPERAZIONE
Lo scenario economicamente più sostenibile per il Napoli sarebbe quello del prestito oneroso da 2-4 milioni di euro, con un diritto di riscatto fissato tra i 22 e i 28 milioni ed eventuale bonus legati a presenze e qualificazione Champions. Una soluzione che potrebbe anche contemplare una possibile compartecipazione del West Ham al pagamento dell'ingaggio nella stagione di prestito. Un’operazione del genere consentirebbe agli azzurri di distribuire l'investimento su due esercizi di bilancio, limitando l'impatto immediato.
IL NODO INGAGGIO
L'aspetto più delicato resta proprio lo stipendio. Todibo percepisce in Premier League uno stipendio sensibilmente superiore agli standard del Napoli, stimato intorno ai 4 milioni di euro netti annui. Ecco che quindi, per rendere sostenibile l'operazione occorrerebbe una riduzione dell'ingaggio da parte del giocatore, oppure un contributo del West Ham durante il prestito, o ancora un contratto pluriennale con stipendio rimodulato intorno ai 2,8-3 milioni netti. Considerando la politica salariale impostata dal Napoli negli ultimi anni, questa appare la strada più realistica.
IL GIUDIZIO FINALE
Dal punto di vista tecnico, Todibo rappresenta uno dei profili più completi tra quelli oggi sul mercato. La retrocessione del West Ham e la volontà del giocatore di cambiare ambiente potrebbero creare una finestra favorevole per il Napoli. Resta però un ostacolo significativo: il club inglese continua a preferire una cessione a titolo definitivo e valuta con cautela le proposte di semplice prestito, anche se con il passare delle settimane potrebbe diventare più flessibile.






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