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Sicuri che Okafor "dispiaccia" a Conte? Si fa preferire a Saint-Maximin per (almeno) tre motivi

C'è più di un motivo, a ben vedere, per il quale Ingaggiare Noah Okafor potesse essere una scelta più intelligente rispetto a Saint-Maximin.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

05/02/2025 18:36 - Calciomercato
Sicuri che Okafor dispiaccia a Conte? Si fa preferire a Saint-Maximin per (almeno) tre motivi
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Noah Okafor è giunto a Napoli accompagnato da una buona dose di scetticismo dei tifosi e di parte degli addetti ai lavori, che si aspettavano un acquisto più "altisonante", dopo le trattative avviate per Alejandro Garnacho, Karim Adeyemi ed Allan Saint-Maximin e puntualmente saltate.

Proprio il francese sembrava l'esterno destinato a vestire la maglia azzurra, prima che il club decidesse di virare con forza sullo svizzero del Milan, a causa dei problemi con l'Al-Ahli che rischiavano di lasciare Antonio Conte senza un erede di Khvicha Kvaratskhelia. Se ne sono lette e sentite tante, negli ultimi giorni, compreso che il mister avrebbe gradito maggiormente Saint-Maximin, rispetto ad Okafor, come rinforzo dell'ultim'ora. Ma sarà davvero così?


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A ben vedere, il classe 2000 nativo di Binningen si fa preferire all'ex Nizza e Newcastle per svariati motivi. In primis: già conosce la Serie A, un campionato nel quale ha dimostrato di saper incidere e di farlo pure entrando a gara in corso. Altro aspetto non da poco: lo stipendio. Okafor, infatti, percepisce 2 milioni di euro netti l'anno, il che vuol dire che il Napoli dovrà riconoscergliene meno di 1 da febbraio a giugno, ma anche che lo spogliatoio non verrà intaccato da chi di milioni, in Arabia, ne guadagna oltre 11 netti e che in Campania, per meno di metà stagione, ne avrebbe chiesti circa 3.

In un'ultima analisi, Okafor è stato sì preso a titolo temporaneo - come Saint-Maximin - ma con diritto di riscatto e non in prestito secco: questo significa che Conte non dovrà lavorare con un giocatore che sa già di non avere a sua disposizione tra qualche mese, e spetterà a lui valutarlo per decidere se confermarlo o meno a luglio.

P.S. Okafor sa agire anche da prima o seconda punta, cosa che non si può invece dire del calciatore dell'Al-Ahli. Nel Salisburgo, infine, aveva raggiunto degli standard di rendimento molto elevati, ed ha ancora 24 anni: se Conte riuscirà a tirare anche lui a lucido come Lukaku, ci sarà da divertirsi.


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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