Sarri-Lazio, rischio caso diplomatico con Kezman: bocciato Kamenovic, ma Tare non vuole venderlo

Attriti tra l'allenatore ed il direttore sportivo biancoceleste sul futuro del difensore serbo, che non avrebbe convinto in questo precampionato
Dimitrije Kamenovic è motivo di discussione vivace tra Maurizio Sarri e la dirigenza della Lazio. Come raccontato dalla redazione del quotidiano 'Il Messaggero', il tecnico di Figline Valrdarno, dopo aver valutato il difensore serbo in ritiro sia da centrale sia nella posizione di esterno, lo ha bocciato e vorrebbe cederlo per permettergli di 'farsi le ossa' altrove e per liberare un posto da extracomunitario che gli permetterebbe ancora di sognare Filip Kostic o Callum Hudson-Odoi.
Per il direttore sportivo Igli Tare, tuttavia, il calciatore non è in vendita. Il diesse frena perché con il suo procuratore (l'ex attaccante Mateja Kezman, n.d.r.) si rischia il caso diplomatico e non sarebbe certo un bene, considerando che oltre al rinnovo di Adam Marusic, in ballo c'è anche il futuro di Sergej Milinkovic-Savic. Per accontentare Mister Sarri, dunque, occorrerà battere altre strade. Tare è stato chiaro: Kamenovic resta dov'è. Da capire, adesso, come mediare tra le parti per rischiare attriti peggiori.






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