Richarlison show al Mondiale, il Napoli non lo prese per pochi milioni: il retroscena
Il forte centravanti del Brasile avrebbe potuto vestire la maglia del Napoli, se solo il club avesse creduto di pił in lui.

Brasile-Serbia nel nome di Richarlison. L'attaccante del Tottenham è stato il grande protagonista della partita d'esordio della Nazionale di Tite al Mondiale del 2022. In Qatar, è finita 2-0 grazie ad una sua doppietta da sogno, capace di calamitare le attenzioni che, fino alla vigilia, erano tutte riservate a Neymar. Pure con la Selecao, il bomber classe 1997 sta ribandendo di essere un giocatore di grande valore, come non è facile trovarne. Non che ci fossero dubbi, chiariamo. Eppure in Italia, solo qualche anno fa, il suo profilo venne snobbato dal... Napoli.
Proprio così: eravamo intorno al 2016-2017, quando Richarlison esplodeva in patria con la maglia del Fluminense - non un club qualsiasi - e veniva proposto in Serie A. Da noi, però, si dissero poco convinti da quel ragazzo di un metro e ottantacinque che - secondo qualcuno - correva un po' troppo da esterno e difendeva poco la palla da centravanti. Un calciatore 'ibrido'. Moderno, invero.
Fu così che il Napoli non volle investire 8-10 milioni per lui e lo prese il Watford, a fine campionato, per 12. E lo rivendette, nel giro di qualche anno, al quadruplo. Nel 2022 è infine toccato all'Everton incassarne quasi 60, di milioni fumanti, dalla sua cessione al Tottenham. Col senno di poi, qualcuno, a Napoli, sbagliò decisamente i conti. Capita: sono i rischi del fare mercato.








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