RAI - Comolli è un "salasso" per la Juventus: quanto costerà il suo addio

Ciro Venerato spiega le conseguenze economiche della separazione tra Damien Comolli e la Juventus, che lo ha sostituito con Giovanni Carnevali.
Damien Comolli scaricato dalla Juventus, e l'exit strategy non ha portato ad un addio indolore dal punto di vista economico. L'ormai ex Amministratore Delegato sostiene d'essere stato lui a chiedere di lasciare, ma l'unica cosa certa è che la società ha dovuto riconoscergli una buonuscita per rescindere anzitempo il suo contratto.
Quanto costa alla Juve la separazione da Comolli
Sulla questione ha fatto chiarezza Ciro Venerato, esperto di mercato della Rai, ai microfoni di Rai News 24: "Ribaltone in casa Juve: come abbiamo anticipato ieri, i bianconeri hanno ufficializzato l'arrivo di Giovanni Carnevali, mentre Damian Comolli va via con una ricca buonuscita da 850 mila euro. Carnevali è un profilo di altissimo livello, in grado di garantire plusvalenze e bel gioco, per un futuro più italiano di una Juve che ha investito troppo all'estero nelle ultime stagioni".
Nessuna restituzione del bonus
Ulteriori dettagli arrivano da Sport Mediaset, secondo cui "alla cifra della buonuscita, concordata al momento delle dimissioni del francese, va aggiunto uno stipendio da 3 milioni netti (circa 6,5 al lordo) e un bonus alla firma quando entrò in società da 950mila. La società ha inoltre precisato che rinuncerà a richiedere la restituzione di quest'ultimo bonus previsto dalla lettera di assunzione firmata il 1° giugno 2025".






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