"Prendiamolo, è forte", così è nato l'acquisto di Natan per il Napoli

L'acquisto del brasiliano è stato operato dopo che De Laurentiis ha visto sfumare diversi obiettivi di mercato in difesa.
La partenza di Kim ha lasciato un grande buco nell'organico del Napoli, l'addio del sudcoreano era stato ampiamente anticipato dai suoi agenti alla società azzurra. Aurelio De Laurentiis era ben cosciente della situazione, il presidente si era mosso con discreto margine di tempo per trovare un nuovo difensore. L'obiettivo principale era Kevin Danso del Lens, affare sfumato per le resistenze del Lens. A seguire il presidente ha trattato Kilman, Le Normand, Scalvini e Milenkovic. Nulla da fare.
A quel punto con i tempi che iniziavano a stringere è arrivato il suggerimento di Maurizio Micheli. Il capo scouting del Napoli che ha consigliato l'acquisto di un giovane brasiliano, Natan. "Prendiamolo, è forte", il succo del discorso dell'osservatore azzurro che è sempre attentissimo al mercato internazionale. Idea che si è poi tramutata in realtà presentando 10 milioni al Bragantino.
Ne parla anche il Corriere dello Sport. "Le difficoltà attuali hanno tanti padri e il Napoli è stato criptico in precedenza, in estate: ha sprecato mesi per tentare di arrivare ad un erede di Kim e quasi allo scadere poi, su indicazioni di Micheli, il capo scouting, ha voluto puntare dritto sul Brasile. A Braga, perché il destino è implacabile, al 13 ’ , fuori Rrahmani per un problema muscolare e titolari sono diventati Juan Jesus e il subentrato Ostigard, la «terza» e la «quarta» scelta dell’anno scorso, e Natan il brasiliano , l’investimento o la scommessa, è rimasto a guardare ancora fino al 90'".








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