Per il Napoli 170 milioni in cassa, ma sul mercato paga una "colpa" e rischia il blocco totale in estate

Aurelio De Laurentiis ed i suoi collaboratori dovranno fare molta attenzione in questa sessione di mercato per evitare nuovi paletti da luglio in poi.
Il Napoli di Aurelio De Laurentiis sta vivendo un grande paradosso, ovvero è il club italiano più virtuoso sul versante gestionale eppure ha le mani legate sul calciomercato invernale con il famoso vincolo del "saldo zero". Il club partenopeo ha 170 milioni di euro in cassa, ma margini di manovra ridotti.
Il Corriere della Sera spiega il paletto al club del produttore cinematografico imposto dalla commissione di controllo sui conti: ogni acquisto dovrà essere dunque compensato da una cessione e sarà necessario anche trovare la quadra matematica sui conti. Il nodo è il cosiddetto costo del lavoro allargato, ovvero l’indice che somma stipendi, commissioni agli agenti/procuratori e ammortamenti dei cartellini.
La Figc ha inoltre fissato per il 2025/26 il tetto all’80% dei ricavi (70% dal 2026/27). Il Napoli paga una "colpa": ha sforato per il calo delle entrate senza Champions League e per una strategia contabile che anticipa gran parte degli ammortamenti nei primi due anni. Risultato: mercato molto oculato. E bisognerà fare molto attenzione perché se a maggio l’indice peggiorerà, c’è il rischio di un blocco totale in estate.








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