Ounas-Napoli, due motivi per confermarlo e due motivi per cederlo

Il calciatore franco-algerino ha sempre dimostrato di avere un'ottima tecnica, ma discontinuo a livello caratteriale.
Il tema è Adam Ounas. Quanto è cresciuto l'esterno classe '96, con le esperienze fuori da Napoli? Nizza, Cagliari e Crotone, le squadre in cui ha militato, prima di ritornare in terra partenopea. Nel ritiro di Dimaro, Ounas ha dimostrato di aver perfezionato le sue doti tecniche. Contro il Bayern, di fatto, è entrato in campo, come un fulmine a ciel sereno: doppio assist, nel giro di due minuti, per Victor Osimhen. Dunque, quanto può essere fondamentale non vendere il franco-algerino? Potrebbe diventare una riserva di lusso, uno che ti cambia le partite grazie al suo essere funambolo. Poi, visti gli infortuni di Lozano – anche se, il messicano dovrebbe rientrare a breve – e Mertens, con lui in rosa, il Napoli non avrebbe preoccupazioni nel reparto offensivo, viste le svariate scelte su cui si può contare.
Perché cederlo, invece? Va ricordato, innanzitutto, che il Napoli vuole fare cassa, prima di investire sul mercato, con qualche nuovo innesto. La sua valutazione, tra l'altro, è abbastanza elevata, rispetto a quanto è stato acquistato. Inoltre, Ounas – al di fuori della sua straordinaria tecnica – ha sempre mostrato problemi a livelli caratteriali. Come se, il calciatore azzurro, ne risenta a livello morale se non si sente protagonista di un progetto. Infatti, nel Crotone aveva un ruolo chiave, laddove a Cagliari era più decentrato e, quindi, non è riuscito ad affermarsi. Proprio per questo, magari, la soluzione è venderlo finché il prezzo è ancora altro. É un rischio al quale, la società partenopea, si può assolutamente sottoporre.








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