Osimhen e lo spiffero del 27 luglio, tutta la verità. Qualcuno imparasse a... "vivere"

La verità sullo spiffero del 27 luglio scorso, Areanapoli aveva anticipato la notizia del rinnovo: poi varie vicissitudini l'avevano messo in "ghiacciaia".
Il giorno 27 luglio 2023 Areanpoli.it aveva annunciato l'imminente firma del rinnovo contrattuale di Victor Osimhen con il Napoli, fino al 2027 con ingaggio che sfiorava i dieci milioni di euro e clausola rescissoria che oscillava tra i 150 e i 170 milioni di euro. Era tutto fatto come confermato in precedenza dal numero uno del club, c'era l'accordo sulla parola tra Calenda, il calciatore e il presidente Aurelio De Laurentiis, che aveva fissato al 15 agosto la data per l'annuncio dell'estate, che avrebbe dato man forte al progetto post scudetto ed entusiasmo a tutta la piazza. Poi è successo quello che tutti conosciamo. E il tweet è stato posticipato di diversi mesi. Il patron dopo i vari incontri con Calenda sperava di poterlo annunciare a Castel di Sangro, ma così non è stato.
Le sirene arabe hanno fatto vacillare Victor, che di fronte all'offerta che avrebbe totalmente cambiato la sua esistenza, ha cominciato a riflettere fino a "rimangiarsi" la parola data al patron. De Laurentiis non ha mai mollato la presa, non ha mai ceduto alle cifre offerte dagli arabi ed ha tentato il tutto per tutto fino alla fine per legarsi all'attaccante fino al 2026. Il via libera decisivo è arrivato proprio dopo la "rivisitazione" della cifra della clausola rescissoria, passata dalle cifre altissime proposte in un primo momento da De Laurentiis, fino agli attuali 130 milioni. Un gentlemen's agreement in vista dell'estate, con la seria possibilità di liberarlo qualora dovesse arrivare l'offerta che soddisfi tutti.
La notizia del rinnovo e tutte le sue evoluzioni confermano l'indiscrezione lanciata a luglio da Arenapoli.it, la soffiata era stata quella giusta. Chi ci ha marciato e speculato, chi ha offeso o preso le distanze dall'autore dell'articolo e della redazione tutta, senza rispettarne lavoro certosino e fonti, beh, si qualifica da solo... a loro auguriamo lo stesso buone feste, di serenità.






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