Okafor e Rafa Marin (quasi) inutilizzati, a fine stagione è uscita fuori la verità
Okafor ha già concluso la sua esperienza a Napoli. Assente col Parma, la società partenopea non lo riscatterà.

Antonio Conte, allenatore del Napoli, è comprensibilmente concentratissimo in vista della gara di venerdì che al Diego Armando Maradona vedrà i partenopei affrontare il Cagliari. Con una vittoria i campani metterebbero le mani sul quarto scudetto della propria storia.
Antonio Conte, anche contro il Cagliari, non avrà a disposizione Okafor. L'esterno sinistro lascerà il Napoli senza aver dato alcun contributo alla causa. Perché il Napoli ha ingaggiato un giocatore con una condizione fisica così precaria? In realtà il giocatore non è mai stato sui taccuini del Direttore Sportivo Giovanni Manna. E non era certamente la prima scelta di Antonio Conte. L'attaccante è stato una sorta di mossa della disperazione, l'unico profilo ingaggiabile sul mercato.
Il Napoli era alla ricerca del sostituto di Khvicha Kvaratskhelia e dopo avere fallito tutti gli obiettivi prefissati ha trovato in Okafor una soluzione tampone. La società e lo stesso Conte erano consapevoli che quella dell'esterno era una scommessa, ma non avevano delle alternative credibili.
Il caso Rafa Marin è diverso. Il difensore è stato fortemente voluto solo da Giovanni Manna, convinto che fosse un profilo pronto e soprattutto con ampi margini di miglioramento. Antonio Conte non ha posto alcun veto, ma quando ha lavorato con lo spagnolo si è reso conto di quanto il centrale sia ancora troppo acerbo per il Napoli.








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