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Napoli, un peso da 59 milioni. Perché i prestiti decidono il futuro di Conte

I tanti giocatori del Napoli che rientreranno dai rispettivi prestiti potrebbero incidere in modo determinante sulle future scelte del club azzurro, compreso il destino di Antonio Conte.



11/05/2026 17:44 - Calciomercato
Napoli, un peso da 59 milioni. Perché i prestiti decidono il futuro di Conte

Se si guardano i numeri potrebbe esserci davvero un problema da risolvere tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis per pianificare al meglio il futuro del Napoli. Si tratta del peso economico legato ai rientri dai prestiti. Con la stagione ormai vicina alla conclusione, il Napoli deve pianificare l’anno del centenario considerando ovviamente bilancio e valutazioni tecniche. 

Problema rientro prestiti per il Napoli

Secondo le stime riportate da Calcio e Finanza, il Napoli è la società di Serie A con il peso economico più elevato legato ai rientri dai prestiti. Tra ammortamenti dei cartellini e stipendi lordi, il costo complessivo supera infatti i 59 milioni di euro. Una cifra che rende la società di Aurelio De Laurentiis, a sorpresa, il caso più rilevante tra le big italiane e che potrebbe incidere in modo importante sulle strategie in vista della prossima sessione di calciomercato.


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Perché il Napoli è la squadra con più peso a causa dei prestiti

Sarebbe una domanda banale, quasi provocatoria, ma alla fine dietro al peso dei prestiti del Napoli c’è un dettaglio non da poco. Alla base dei costi elevati c’è infatti anche il particolare sistema di ammortamento utilizzato dal Napoli. Il club, infatti, adotta quote decrescenti per alcuni cartellini, con un impatto maggiore concentrato nei primi anni di contratto. Questo significa che molti giocatori rientrati dai prestiti continuano a pesare in maniera significativa sul bilancio, anche senza essere al centro del progetto tecnico.

Secondo i dati, il totale dei costi dei calciatori di ritorno supera i 59,7 milioni di euro. La voce più pesante è rappresentata dagli ammortamenti, pari a circa 33,9 milioni, ai quali si aggiungono oltre 25,8 milioni di stipendi lordi. Il Napoli dovrà quindi decidere se reintegrare questi giocatori, trovare nuove sistemazioni sul mercato oppure lavorare su eventuali cessioni definitive per alleggerire il monte costi.

Lorenzo Lucca e Noa Lang tra i più rilevanti

Il calciatore con il maggiore impatto economico è Lorenzo Lucca. L’attaccante pesa sui conti del Napoli per circa 14,2 milioni di euro complessivi. 10,5 milioni riguardano l’ammortamento del cartellino, 3,7 milioni rappresentano il costo dello stipendio lordo.  Subito dietro compaiono Cyril Ngonge e Noa Lang, entrambi con un peso vicino ai 12,7 milioni di euro. Per tutti e due  l’ammortamento è pari a 7,5 milioni, lo stipendio lordo supera i 5,1 milioni.

Tre giocatori che da soli rappresentano quasi 40 milioni di euro del totale complessivo. Due di questi voluti da Antonio Conte meno di 12 mesi fa. Ed è per questo che nel tanto atteso incontro tra Aurelio De Laurentiis e l’allenatore probabilmente si farà un’analisi anche di questo aspetto rilevante sia per il presidente che per la storia recente del Calcio Napoli.

Lindstrom, Rafa Marin e Marianucci tra i casi da valutare

Tra i nomi economicamente più rilevanti figura anche Jesper Lindstrom, con un costo complessivo superiore ai 5,7 milioni di euro. Segue Luca Marianucci, che pesa per circa 4,8 milioni tra ammortamento e stipendio lordo, anche lui arrivato meno di 12 mesi fa.

Anche Rafa Marin supera i 4,4 milioni di euro complessivi, con costi quasi equamente distribuiti tra quota di ammortamento e ingaggio. Anche in questo caso si tratta di situazioni che il Napoli dovrà analizzare attentamente durante il mercato estivo, soprattutto considerando le eventuali richieste dell’allenatore e la necessità di mantenere sostenibile il bilancio. Questi i dati dei calciatori che rientreranno dai prestiti e il loro impatto sui conti del Napoli secondo Calcio e Finanza:

Il tesoretto per il calciomercato e la scelta di Sarri

Si parla spesso degli stipendi di Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne come chiave per permettere al Napoli di poter operare con una certa libertà nella sessione di calciomercato dell’estate 2026. La loro cessione potrebbe di fatto abbattere il monte ingaggi, ma il capitolo dei prestiti, in particolare quelli di Lorenzo Lucca, Noa Lang e Luca Marianucci, rappresenta probabilmente il vero argomento che affronteranno Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte.

In caso di conferma, l’allenatore valorizzerà calciatori messi da parte o il presidente farà un ulteriore passo verso l’uomo del quarto scudetto svendendo calciatori rispetto alle cifre spese meno di un anno fa? 

Anche per questo il nome di Maurizio Sarri ritornato in auge. In caso di addio da parte di Antonio Conte, il profilo dell’allenatore toscano potrebbe essere quello giusto per dare una seconda chance ai tre calciatori che a gennaio hanno salutato Napoli per poter giocare.


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Claudio CafarelliClaudio Cafarelli
Giornalista pubblicista dal 2013 presso l'ODG Campania, è laureato in Economia e collabora con importanti realtà editoriali come copywriter e content manager. Esperto di video, gestisce diversi canali su YouTube.

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