Napoli, perché non investi sulle giovani promesse?

Mancano venti giorni alla fine del calciomercato estivo. La società partenopea potrebbe tentare anche il colpo ad effetto.
È inutile 'fare il miracolo di Maometto'. Nel caso del Napoli, andare alla ricerca disperata di una squadra che può aprire al prestito di un giocatore. È quello che si sta cercando di fare con Emerson Palmieri, ma il Chelsea continua a fare muro. Di certo, attenersi alle richieste di Luciano Spalletti sarebbe la cosa migliore, anche per instaurare sin da subito un rapporto di fiducia, però, il mercato è quasi agli sgoccioli. Occorre trovare, urgentemente, una soluzione alternativa.
Vi ricordate le migliori fortune del Napoli come sono state? Molti giocatori sono arrivati a cifre quasi ridicole, per come si sono espressi, poi, nel corso della loro carriera: vedi Koulibaly, Lavezzi, Hamsik e Zapata. E allora, perché non ritornare su quella linea di mercato, comprando, dunque, calciatori giovanissimi a prezzi intorno a 5-6 milioni? E, magari, in quel frangente può essere anche più facile arrivare al prestito. Ovvio, c'è un'alta probabilità di ricevere delle delusioni, però, è meglio non acquistare nessuno oppure tentare il colpo ad effetto? Ci sono tante giovani promesse, in giro per il mondo, che sono pronti per fare il salto di qualità. Sta anche, però, nella voglia della dirigenza – in comune accordo con l'allenatore – di attenersi a questo rischio. Tuttavia, va sottolineato che la società partenopea ci ha quasi sempre, piacevolmente, sorpresi. Sa bene come muoversi.








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