Napoli, chi è Deulofeu. Lo spagnolo cresciuto giocando con gli indigeni del suo villaggio

Gerard Deulofeu: dal giocare a calcio rompendo i vasi del villaggio di Riudarenes, fino a diventare uno dei giocatori più talentuosi del panorama mondiale.
Se vi chiedete chi è il Gerard Deulofeu calciatore, non ha bisogno di tante presentazioni, visto che è molto conosciuto nel panorama internazionale come uno dei giocatori più veloci al mondo. Ma partiamo, invece, dagli inizi della carriera de "El Proveedor", così viene chiamato dai cittadini di Riudarenes: un piccolo paesino dell’autonoma Catalogna di 1281 abitanti. Maria Jesus Lazaro e Marcel Deulofeu sono i genitori di Gerard dal 13 marzo del 1994. Figlio unico, cresciuto con un papà amante del calcio e, dunque, gli ha impartito la passione di questo sport fin da bambino. Mamma Maria era disperata con il piccolo Gerard, quando nel suo villaggio, si divertiva a calciare un pallone contro i vasi rompendoli. Infatti, era il più vivace di Riudarenes. E, poi, simbolo dei suoi primi calci, il fatto che sia cresciuto giocando a calcio con gli indigeni nel terreno del suo villaggio. Inoltre, affinava la sua tecnica nel salotto di casa Deulofeu.
A quel punto, dopo i continui richiami di Maria, suo padre Marcel decise di portare Gerard in una vicina accademia calcistica: Penya Bons Aires. E, subito, si sono accorti del suo potenziale talento: diciamo che aveva voglia di sfoggiarlo, visto che aveva giocato tutto il tempo nel salotto di casa.
Determinato come pochi bambini, gli bastano 3 anni (2001-2003) per emergere e farsi notare dalla famosa accademia Le Masia di Barcellona. Per ogni catalano, è il sogno. Tra l’altro, supera l’esame a pieni voti.
Deulofeu era un prodigio, riesce a farsi valere tra le varie leve de Le Masia, fino ad arrivare al Barcellona B nel 2011. Da lì, inizia l’ascesa di un giocatore che fino ad oggi risulta come uno dei più talentuosi del panorama calcistico. Il giusto riconoscimento gli arrivò l’anno successivo, quando Don Balon lo inserì nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1991. Inoltre, nello stesso periodo, passa in prima squadra.
Tuttavia, sentiva la pressione di confrontarsi con due campioni nel suo ruolo come David Villa e Pedro Rodriguez e, infatti, venne spedito all’Everton per farsi le ossa e, successivamente, al Siviglia. Ma dopo un’altra esperienza con una squadra spagnola venne ceduto definitivamente ai "Toffees". Tra l’altro, ha avuto l’onore di essere tra i marcatori adolescenti del club. Due stagioni e, poi, passò al Milan per fare la sua prima esperienza italiana.
Dopo aver acquisito maturità, ritornò al Barcellona. Ma anche così, non riuscì ad affermarsi più di tanto. E, allora, ritornò in Premier League dove vide finalmente la luce: al Watford. Trovò anche un maestro di vita: Troy Deeney. Tra i due nasce una vera collaborazione spirituale a suon di gol. Da un club della famiglia Pozzo, passa a un altro: l’Udinese, dove gioca stabilmente tutt’ora. Quest’anno è stata la sua stagione più prolifica a livello di marcature: ben 13 reti.
Ha dato la sua parola al Napoli, rifiutando altre squadre. Ora, la società vuole portarlo alla corte partenopea nella prossima stagione, ma ha bisogno di cedere qualcuno. Aneddoti…lo sapevate che Deulofeu affrontò gli azzurri, con la maglia del Barcellona, in un’amichevole nel 2014?








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