Mertens non è Totti: addio (molto) probabile, ma il vero colpevole non è Spalletti

L'addio dell'attaccante ora in forza al Napoli, Dries Mertens, sembra ormai molto più che probabile. Il calciatore è in scadenza di contratto.
Luciano Spalletti si è spesso autodefinito un allenatore "fortunato" riferendosi alla possibilità di allenare squadre importanti. Ma la sorte non è stata sempre benevola con il mister. Basti pensare alla difficile gestione di determinati calciatori. Come non pensare a Mauro Icardi e a Francesco Totti? Il toscano ha avuto dei problemi con entrambi anche perché i due giocatori non rientravano nei piani societari. Spalletti si è trovato nella difficile situazione di dovere spiegare ai giocatori delle scelte che provenivano dall'alto.
Se con Francesco Totti ci sono stati dei dissidi anche a livello interpersonale (lo stesso ex capitano giallorosso dichiarò che l'allenatore, nella sua seconda esperienza nella capitale), gli fece la "guerra" da subito, con Mertens le cose sono andate diversamente. Spalletti e l'ex Psv non hanno mai avuto particolari problemi. Il mister ha preso determinare decisioni considerando il presente e il futuro della squadra. Osimhen è inamovibile e l'ex Psv si considera ormai un centravanti più che un esterno. Infine il contratto in scadenza e i 35 anni del calciatore non aiutano certamente Dries a scalare le gerarchie. L'addio di Mertens a fine stagione sembra molto più che probabile.






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