Lukaku, la cifra che farebbe scattare la plusvalenza al Napoli in caso di cessione

C'è una cifra minima che consentirebbe al Napoli di fare plusvalenza cedendo il cartellino di Romelu Lukaku, ma non sarà facile.
Romelu Lukaku è arrivato al Napoli nell’estate del 2024 dal Chelsea per 30 milioni di euro, firmando un contratto triennale con il club azzurro. A due anni dal suo approdo in Campania, il valore contabile dell’attaccante belga è ormai notevolmente diminuito e rappresenta un elemento chiave in vista di una possibile cessione.
Lukaku, la cifra che farebbe scattare la plusvalenza
Il Napoli, come riporta Calcio e Finanza, utilizza un criterio di ammortamento a quote decrescenti per i cartellini dei calciatori. Per questo motivo, al 30 giugno 2026, quando Lukaku è entrato nell’ultimo anno di contratto, il suo valore residuo a bilancio è sceso a 13,86 milioni di euro. Questo significa che qualsiasi eventuale trasferimento superiore a 13,86 milioni consentirebbe al Napoli di registrare una plusvalenza. Al contrario, una cessione a una cifra inferiore genererebbe una minusvalenza, con un impatto negativo sul bilancio del club.
Guadagna 6 milioni netti a stagione
L’operazione, tuttavia, non andrebbe valutata soltanto in base all’incasso del cartellino. Un’eventuale partenza di Lukaku permetterebbe infatti al Napoli di alleggerire in modo significativo anche il monte ingaggi. L’attaccante percepisce 6 milioni di euro netti a stagione, che grazie ai benefici del Decreto Crescita corrispondono a un costo lordo di circa 7,86 milioni di euro per la società. In caso di cessione, il club azzurro risparmierebbe quindi anche quest’ultima voce di spesa, aumentando il beneficio economico complessivo dell’operazione.








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