La Juve scippa Lukaku all'Inter, Pastore attacca i bianconeri: "Ricordate Ferdinando?"

Sarà senza dubbio uno dei colpi di teatro che segneranno maggiormente questa finestra del calciomercato: Lukaku è vicinissimo alla Juventus.
La Juventus è ormai vicina al colpaccio: Romelu Lukaku non giocherà più a Milano, sponda Inter, ma a Torino, con la Vecchia Signora. La svolta nell'affare quando ormai sembrava fatto il ritorno in maglia nerazzurra, sta facendo discutere. Queste le parole di Rosario Pastore, giornalista, in passato prima firma de La Gazzetta dello Sport: "Un caso? Ma no, qua' caso. La Juventus conosce 'a lecca, 'a mecca e 'a mevera secca, per rubare (è proprio il caso di dirlo) una battuta a quell'autentico capolavoro che è "Ferdinando" di Annibale Ruccello. So' mariuoli, non di soldi, ma dei soggetti umani che gli interessano. Per anni, si sono tuffati in casa d'altri, depredando i migliori fichi del bigoncio, senza minimamente interessarsi di chi quei fichi li aveva colti. Il penultimo colpo era stato quello di un direttore sportivo che, a parer loro, gli restituirà la grandezza di una volta. Ed ora, secondo gli esperti di calciomercato, ecco un'altra mossa: Lukaku, il centravanti belga che non più tardi del dicembre scorso, col suo 5 volte "mai" aveva giurato eterno amore all'Inter. E che ora, all'improvviso, sembrerebbe affascinato dalle profferte della sirena a strisce bianconere. Sirena, poi. Verrebbe voglia di definirla in altro modo, ma lascio perdere per non cadere nella volgarità. Il fatto sarebbe spassoso se non fosse innanzitutto sconcertante".
"Fra Inter e Chesea, proprietario del cartellino di Lukaku, c'era stata una lunga, estenuante trattativa. Alla fine - sottolinea Pastore - l'accordo era stato raggiunto. Ma ecco il colpo di teatro: i sabaudi avrebbero contattato direttamente il giocatore e trovato un accordo. Com'è, come non è, Lukaku è introvabile, sparito dalla circolazione. Chissà, forse per la vergogna. E chest'è. Una preghiera: gli ossessionati della Goeba non si mettano a scrivere che, al solito, ci occuperemmo di fatti che non ci riguardano. Ci riguardano e come, se danno la misura della correttezza di certi comportamenti. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: in certe cose, la Juve conosce 'a lecca, 'a mecca e 'a mevera secca...".








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