Inter, Vecino è un rebus. Inzaghi si è opposto alla cessione al Napoli: il retroscena

L'allenatore nerazzurro apprezza l'uruguaiano e vuole rilanciarlo, ma il suo contratto scade a giugno: Marotta studia possibili soluzioni.
Matias Vecino sembra ormai un corpo estraneo all'interno dell'Inter. Sebbene mister Simone Inzaghi creda tanto in lui, la società non può non riflettere sul futuro dell'ex Cagliari, il cui contratto scadrà il 30 giugno 2022 e, ad oggi, non è stato ancora rinnovato. Nessun accordo all'orizzonte: al momento, non sembrano esserci i margini per una nuova intesa. Cosa fare, allora, con il giocatore sudamericano classe 1991? A Beppe Marotta l'ardua sentenza. Il direttore, non a caso, si sta guardando attorno alla ricerca di un acquisto in quel ruolo.
Secondo calciomercato.com, l'AD nerazzurro sarebbe ben lieto di sostituire Vecino con uno tra Nandez (Cagliari) e Thorsby (Sampdoria). Per poter comprare, però, l'Inter deve prima vendere l'uruguaiano nel mese di gennaio, anche a costo di abbattere il prezzo del suo cartellino. Finora, d'altronde, ha collezionato poche presenze - molte da subentrato - e un gol nel 6-1 contro il Bologna. Numeri da giocatore quasi ai margini del progetto. Guai, però, a dirlo a Simone Inzaghi: l'allenatore è stato chiaro fin da subito, congelando la cessione di Vecino in estate - piaceva al Napoli - con l'obiettivo di rilanciarlo dopo due stagioni complicate e caratterizzate da continui infortuni. E ci sta provando. Ma difficilmente potrà riuscirci.







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