Inter, Insigne è il Piano B. Intesa di massima per Belotti, ma ha "vinto" Inzaghi
Non si può escludere che Inzaghi possa ricevere un nuovo innesto offensivo, pescando magari tra i calciatori sondati nelle scorse settimane.

Simone Inzaghi è stato accontentato. L'allenatore dell'Inter ha fortemente voluto Joaquin Correa ed è stato accontentato. Il 'Tucu' è sempre stato la prima scelta del mister, che ha insistito per il suo approdo in nerazzurra. La redazione di fcinternews.it racconta i retroscena della trattativa: "Nessun dramma, la priorità è sempre stata Correa ma senza la concorrenza del figlio d'arte Claudio Lotito si è trovato nuovamente in una posizione di forza per insistere sulla richiesta di 40 milioni di euro, trattabili fino a 35. Troppi per il budget nerazzurro. Il meticoloso lavoro di Alessandro Lucci, agente del Tucu (ma anche di Dzeko) sembrava non essere sufficiente a sbloccare l'impasse, ecco perché la dirigenza nerazzurra si è creata parallelamente (e mediaticamente) delle alternative valide all'argentino per invogliare la Lazio a dare segnali d'apertura".
In quest'ottica rientrano la "richiesta di informazioni per Lorenzo Insigne, in scadenza tra meno di un anno con il Napoli; intesa di massima con Andrea Belotti (anche lui con contratto fino al 2022) e con il Torino; sondaggio con il Sassuolo per Gianluca Scamacca (possibile prestito) e Giacomo Raspadori (respinto) e pista sempre tenuta in caldo per Luka Jovic, in uscita dal Real Madrid presumibilmente in prestito. Oggi che l'operazione Joaquin Correa è stata felicemente portata a termine anche a condizioni finanziarie che soddisfano l'Inter, non si può escludere che Inzaghi possa ricevere un nuovo innesto offensivo, pescando magari tra i Piani B 'maneggiati' negli ultimi giorni".








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