Il prossimo allenatore del Napoli dovrà accettare tre condizioni (non facili)

Ad oggi è davvero difficile dire chi sarà il nuovo tecnico dei campioni d'Italia, per De Laurentiis la scelta è piuttosto delicata.
"Indovina chi?", è il gioco del momento in relazione al possibile erede di Luciano Spalletti sulla panchina del Napoli. La decisione del tecnico di Certaldo di lasciare la guida dei campioni d'Italia ha creato una voragine non facile da colmare. Chiunque accetterà la sfida dovrà per forza di cose accettare tre condizioni imprescindibili condite da una consapevolezza, ovvero che migliorare i risultati non sarà affatto semplice. La prima condizione è l'impossibilità per il club partenopeo di concedere ingaggi da top coach. Si parla infatti anche di profili come Antonio Conte, Diego Simeone e Zinedine Zidane che guadagnano cifre astronomiche e non alla portata degli azzurri.
La seconda condizione è accettare eventualmente l'idea che qualche big dell'attuale rosa possa partire (Kim, Osimhen...) con la consequenziale necessità di essere pronto a puntare/credere su nuovi calciatori che potrebbero essere scommesse, come è successo lo scorso anno con gli arrivi dei vari Kvaratskhelia e soci. La terza è saper tenere testa all'ombra di Luciano Spalletti che da queste parti è già rimpianto a prescindere. Sarà fondamentale, dunque, puntare su un allenatore con le spalle larghissime, con grande cultura e sensibilità oltre che straordinarie competenze sul versante della gestione e del gioco.






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