Gallo: "Napoli, retroscena su Edwards. Terzino? Movimenti in Brasile e Francia"

Antonello Gallo, giornalista esperto di calcio estero, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it trattando anche l'argomento relativo al calciomercato.
Il giornalista esperto di calcio estero, Antonello Gallo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it soffermandosi, tra le altre cose, sul calciomercato: "Marcus Edwards? Ti dirò, quasi "improvvisamente", la sera di giovedì 30, un collega-amico portoghese ben inserito nei club locali, aveva commentato che questo ragazzo (25 anni fra giorni mi pare) inglese avesse avuto il giorno prima un incidente di auto molto pericoloso ma fortunatamente senza conseguenze e nonostante tutto fosse sceso in campo facendosi onore segnando un magnifico goal. Il rapporto però del collega lusitano ha aggiunto un qualcosa che può accendere la scintilla di mercato. Oltre a tessere elogi per Edwards, pedina spesso fondamentale per il calcio proposto dal tecnico dei "leoni" Amorim, si è parlato di un avvicinamento (che sarebbe stato molto preciso del Napoli) verso l'esterno dello Sporting, già addirittura un anno fa da Cristiano Giuntoli che a sua volta lo seguiva pare dai tempi del Tottenham giovanile in cui militava prima di arrivare in Portogallo. A quanto riportatomi, c'è stata la base di trattativa intorno ai 30 milioni di euro che però avrebbe potuto divenire un prestito con diritto di riscatto. La cosa era stata pensata per sostituire un Lozano in partenza e per avere alternative in fase offensiva, dato che al di là di essere esterno destro, Edwards sa muoversi con successo anche al centro, o persino trequartista di appoggio (a mio avviso però con minore successo quando l'ho visionato). Giocatore estroso, veloce e con indiscutibile tecnica che sembrerebbe quindi non essere stato depennato dalla lista dei papabili dalla società di De Laurentiis, seppure non per gennaio. Verosimilmente attendendo anche la guida nuova che siederà sulla panchina nonché qualche pezzo grosso che potrebbe invece andare via".
Pensi che il Napoli acquisterà un terzino sinistro? Ora su chi punteresti considerando le assenze di Mario Rui e Olivera?
"Il Napoli che "dovrebbe" acquistare già per gennaio un terzino sinistro, è una realtà. A quanto mi sia dato sapere, ci sono movimenti soprattutto in Brasile e Francia. Però, a parte che ci sia ottimismo sul recupero di Mario Rui, Mazzarri potrebbe trovare delle soluzioni diverse, sfruttando caratteristiche possibili di adattamento di qualcuno, nella fattispecie mi riferirei a Juan Jesus. Comunque personalmente ritengo che al momento sia la soluzione ottimale, siccome eventuali rinforzi trovo che difficilmente giungeranno a gennaio, a meno che non si concluda qualche prestito".
Perché Garcia ha fallito a Napoli?
"Garcia ha fallito a Napoli perché avulso dagli scenari dell'ambiente partenopeo e subendo il peso di rilevare una squadra vincente che puntava ancora sul "fai da te" e poco disposta a nuovi schemi. Garcia non è un vincente e non ha avuto la duttilità per capire che solo col tempo forse avrebbe potuto trovare un nuovo assetto e quindi si è trovato a subire il feedback negativo dei sui interventi tattici su una squadra già assuefatta ad un certo modulo. Inutile negarsi da semplici osservatori che il tecnico francese ha fallito le premesse e la sfida. Da un lato ha snaturato certi giocatori e dall'altro ha indirettamente subito negativamente qualche eccesso di sicurezza di certi calciatori troppo caricati dopo i successi. Inoltre è anche vero che Garcia non abbia minimamente partecipato agli acquisti della squadra, trovandosi una difesa di una qualità molto sui generis ed indebolita dall'addio di Kim".
Mazzarri è l'uomo giusto per il Napoli?
"Mazzarri? Non è l'uomo giusto...Ma lo è in questo momento. Lui ha conosciuto bene l'ambiente e...La dirigenza, ora è soprattutto in veste di tutore a governare lo spogliatoio. Certo non è un tecnico non preparato, ha avuto meno fortuna lontano da Napoli e per questo ritornato con nuovo entusiasmo. Ora guida una formazione più forte di quella che ha saputo lanciare in passato, ma con la differenza che in quegli anni sono cresciuti tutti insieme e lui è stato chioccia dall'inizio. Oggi le cose sono diverse, nella rosa ci sono giocatori esperti, altri emergenti, altri buonissimi e quasi del tutto affermati che sognano in grande, la squadra scudettata...Mazzarri deve lavorare diversamente...Per ora la sua opera si vede soprattutto in una copertura più attenta e la ricerca del contropiede, cioè le armi del Napoli del suo periodo. Vedremo che frutti porterà".






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