De Laurentiis ha detto "no" ad una doppia operazione da 210 milioni

Aurelio De Laurentiis, patron dei partenopei, è stato irremovibile anche perché aveva un impegno preso con Antonio Conte.
Spesso Aurelio De Laurentiis, nel corso dei suoi 20 anni di presidenza, soprattutto da quando il Napoli è tornato in Serie A, viene accusato da alcuni tifosi di spendere poco o di cedere i calciatori migliori. In realtà i fatti dicono altro anche se in alcuni momenti della storia recente del club probabilmente si poteva osare di più sul versante degli investimenti. Ma questo è un altro discorso. Intanto, nell'ultima sessione di mercato, il produttore cinematografico ha rifiutato la bellezza di 210 milioni di euro per Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia, tale era l'offerta dal Paris Saint-Germain.
La notizia era circolata quando il mercato stava per aprire ed ora arrivano conferme anche dal Corriere dello Sport, che scrive quanto segue in proposito: "Ormai sono lontani il PSG, gli 11 milioni offerti come ingaggio all'esterno georgiano e i 210 al Napoli per il pacchetto con Osimhen, le dichiarazioni del padre e dell’agente. Lontani ma non cancellati: serve un accordo per andare avanti insieme. Servirà una firma fino al 2029 e il gioco sarà fatto. Da dieci (e lode)". De Laurentiis, in relazione a Kvaratskhelia, aveva un patto d'onore con Antonio Conte. E l'ha mantenuto.








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