De Laurentiis disse a Manna e Conte: "Mi dispiace, ma devo cederlo"

Il presidente del Napoli, in accordo con Antonio Conte e Giovanni Manna, fu costretto a cedere uno dei suoi pupilli.
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, dall'arrivo di Antonio Conte sta tenendo un profilo più basso almeno per quello che concerne le interviste e certe uscite a mezzo stampa. Il patron ha lasciato spazio ai suoi più stretti collaboratori (oltre al tecnico leccese anche a Manna e a Oriali).
Conte-De Laurentiis, il retroscena estivo
Aurelio De Laurentiis resta il proprietario del Napoli, il capo e di conseguenza l'ultima parola in merito a certe decisioni spetta sempre a lui. In estate ad esempio fu "costretto" a cedere un suo pupillo: Giovanni Simeone. Il presidente ha sempre ammirato il Cholito non soltanto per le sue qualità tecniche, ma anche per quell'attaccamento alla maglia che non sempre si riscontra nei calciatori.
Simeone voleva maggiore spazio
Giovanni Simeone aveva voglia di giocare e sapeva che a Napoli il suo spazio sarebbe stato molto ridotto nonostante i molteplici impegni degli azzurri. Per questo motivo, dopo avere parlato con Antonio Conte (che gli ha ribadito la propria stima, ma anche le sue gerarchie per l'attacco), l'argentino ha deciso di lasciare il sodalizio campano. E De Laurentiis non ha potuto opporsi cedendolo al Torino di Urbano Cairo.






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