De Bruyne, l'arresto dell'agente Patrick De Koster frena il super rinnovo con il Manchester City

La vicenda scuote il Belgio, l'accusa per l'agente è riciclaggio di denaro e falsificazione di atti che riguardano il periodo trascorso dal calciatore in Bundes.
Kevin De Bruyne, una delle stelle del Manchester City, ha denunciato il proprio procuratore Patrick De Koster, che lo ha accompagnato per praticamente tutta la carriera. La denuncia per frodi finanziarie sarebbe partita dal padre del campione belga nel 2019, ma non è chiaro se sia questa la pietra angolare sulla quale la polizia ha prima perquisito la casa di De Koster, quindi interrogato e posto in stato di fermo l'agente. L'avvocato Louis De Grote non commentato le indiscrezioni dei media belgi sul ruolo di De Bruyne e del padre nell'indagine.
Sotto accusa sono gli anni in cui il centrocampista giocava in Germania, nel Wolfsburg, quindi il trasferimento al Manchester City nel 2015. Secondo gli inquirenti, De Koster sarebbe colpevole di riciclaggio di denaro e di falsificazione di atti che riguardano i compensi ricevuti da De Bruyne negli anni passati in Bundesliga, che sarebbero transitati in paradisi fiscali come il Liechtenstein e non denunciati adeguatamente. Ora, secondo il Sunday Mirror, il Manchester City avrebbe bloccato il super rinnovo di contratto per Kevin de Bruyne: per il 29enne centrocampista belga si prospettava un nuovo accordo da 350.000 sterline a settimana, ma l'arresto in Belgio, per questioni finanziarie, del suo agente Patrick De Koster ha bloccato tutto.






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