Dai 18 miliardi del Napoli al Palazzolo. Ecco che fine ha fatto David Sesa

Arrivò al Napoli nell'estate del 2000 dal Lecce, David Sesa, fu pagato dalla società azzurra la bellezza di 18 miliardi di lire. Arrivò in azzurro tra squilli di tromba e tante attese.
Arrivò al Napoli nell'estate del 2000 dal Lecce, David Sesa, fu pagato dalla società azzurra la bellezza di 18 miliardi di lire. Arrivò in azzurro tra squilli di tromba e tante attese. Ma grande fu la delusione per la sua esperienza in maglia partenopea, dai tifosi è ricordato come uno dei più grandi "pacchi" della storia del Napoli. Nel suo primo anno in azzurro, coinciso con la retrocessione in Serie B, collezionò 16 presenze ed un solo goal. Nelle tre annate successive giocò in Serie B con il club partenopeo, collezionando 59 presenze e 3 gol. Nell'estate 2004, tornò in Svizzera, all'Aarau, con cui giocò solo 3 partite nella stagione 2004-2005 prima di trasferirsi al Palazzolo (Serie C2 italiana) nel gennaio 2005. Dopo 12 presenze e 2 gol passò alla SPAL (Serie C2), società in cui rimase per due stagioni e mezzo. Nel 2006-07 disputò 15 gare di campionato con 6 gol, l'anno successivo 32 presenze e 9 reti, quindi 29 partite e 5 gol nel 2007-08. Passò quindi al Rovigo con cui gioca due stagioni in Serie C2 al termine delle quali decide di concludere la carriera. Attualmente (dopo aver conseguito con successo il patentino d'allenatore a Coverciano nell'estate 2012) è il tecnico del Wohlen, squadra che partecipa al campionato di Challenge League (Serie B elvetica).






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