Conte ha comprato un "delinquente" mancato: "Un tizio mi puntò la pistola in faccia poi..."
Antonio Conte ha acquistato un "delinquente" mancato: l'infanzia difficile è stata raccontata più volte dal calciatore brasiliano.
Richarlison è l'ultimo grande colpo del Tottenham di Antonio Conte. Uno di quei calciatori che alla classe, abbinano la garra, che tanto piace all'allenatore italiano. Nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano O’globo, il giocatore brasiliano rivelò: “Da piccolo non avevo praticamente niente. Adesso, improvvisamente, posso avere quasi tutto. Per questo do valore alle cose. Non voglio comprare un macchinone, ma investire nel futuro e aiutare la mia famiglia”. Evidenziò con orgoglio il calciatore.
Richarlison, poi, rivelò: "Molti amici che giocavano con me oggi sono in prigione. C’era tutto per diventare un delinquente. Ma un mio allenatore, Fidel, mi diceva che avevo talento. Il calcio mi ha portato sul percorso giusto“.
Quando il Telegraph, nei suoi primi mesi inglesi con la maglia del Watford, gli ha chiesto se provasse timore nei confronti dell’imminente sfida contro il Chelsea, il brasiliano ha risposto con un aneddoto che ha colpito tantissimo: “Quand’ero in Brasile un tizio ha puntato un’arma contro il mio volto: credeva che fossi un trafficante di droga e che gli stessi facendo concorrenza. Dopo quell’episodio, giocare contro il Chelsea mi sembra molto più facile“.






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