Come cambia il Napoli di Allegri con Badiashile e Favasuli: cosa manca ancora?

La squadra di Max prende forma: Badiashile e Favasuli blindano la difesa, ma per essere competitivi mancano altri due colpi importantissimi.
A cinque giorni dal debutto in campionato a Marassi contro il Genoa, la creatura di Massimiliano Allegri inizia finalmente a cambiare pelle. Il direttore sportivo Giovanni Manna ha impresso una decisa accelerata sul mercato, bloccando una doppia operazione strategica.
Come cambia il Napoli di Allegri con Favasuli e Badiashile
Costantino Favasuli e Benoît Badiashile, infatti, sono attesi a Roma per le visite mediche. Due innesti cruciali che rispondono al diktat del nuovo tecnico livornese, chiamato da Aurelio De Laurentiis per raccogliere l'eredità di Antonio Conte sulla panchina del Napoli ed avviare un nuovo ciclo improntato all'equilibrio, alla solidità difensiva e alla freschezza offensiva. L'arrivo di Benoît Badiashile dal Chelsea rappresenta una vera e propria boccata d'ossigeno per un reparto che si trova in totale emergenza. Con il grave infortunio di Alessandro Buongiorno — che rischia di rimanere ai box fino al prossimo inverno — e lo stop di Marianucci, Allegri aveva gli uomini contati, potendo contare sui soli Rrahmani e Rafa Marín (in attesa di Beukema). Il centrale francese garantisce centimetri, fisicità ed esperienza internazionale; un profilo ideale sia per una linea a quattro che per una difesa a tre "allegriana", dove la gestione della linea e il tempismo nei duelli aerei sono fondamentali.
Sulla fascia destra arriva invece Costantino Favasuli, reduce da una stagione da protagonista in Serie B con il Catanzaro. Il classe 2004 rappresenta l'archetipo del jolly moderno: dinamico, disciplinato e capace di coprire tutta la fascia. Inizialmente partirà come prima alternativa al capitano Giovanni Di Lorenzo, ma la sua duttilità permetterà ad Allegri di variare l'assetto tattico a partita in corso, potendolo spendere anche sul binario opposto. In uscita, dunque, c'è Pasquale Mazzocchi.
Cosa manca ancora alla rosa partenopea?
Se la retroguardia trova finalmente i suoi puntelli, il puzzle azzurro non è ancora completo. Per il definitivo salto di qualità mancano ancora due tasselli fondamentali: il centravanti di peso e un mediano fisico in più. Archiviato l'addio di Romelu Lukaku (volato in Turchia), il Napoli ha assoluto bisogno di un bomber di caratura internazionale che possa affiancare Hojlund in attacco sia come alter ego sia come eventuale gemello del gol. Il dilemma è: puntare su Lucca oppure tentare il colpaccio. Il sogno di fine estate porta il nome di Gabriel Jesus dell'Arsenal, una trattativa onerosa (valutata oltre 30 milioni) per la quale serve ancora tempo e pazienza. Con le conferme blindate di elementi chiave come David Neres e i nuovi innesti nel reparto arretrato, l'ossatura della squadra rispecchia già la filosofia pragmatica del suo allenatore, ma come detto servirebbe anche un mediano di struttura, muscolare con le caratteristiche di Anguissa.








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